← Indietro

Accertamento valido anche senza presunzione legale per gli investimenti esteri non dichiarati

Con ordinanza n. 134 del 2 gennaio 2026, la Cassazione tributaria è intervenuta in materia di IRPEF, con riferimento a redditi non dichiarati derivanti da attività finanziarie detenute all’estero e agli obblighi di monitoraggio fiscale (Quadro RW).

La Corte ha chiarito che la presunzione legale di evasione prevista dall’art. 12 del D.L. 78/2009 non è retroattiva, ma l’Amministrazione finanziaria può comunque fondare l’accertamento ai fini IRPEF sugli stessi fatti mediante presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti.

È stato inoltre ribadito che il raddoppio dei termini di accertamento ha natura procedimentale e si applica anche ai periodi d’imposta precedenti, se i termini ordinari non sono scaduti, indipendentemente dall’operatività della presunzione legale.