Accrual, individuazione del valore di entrata
Uno dei primi passi da compiere per l’applicazione della riforma Accrual è la determinazione del VALORE INIZIALE.
La valutazione iniziale NON è il valore da attribuire agli elementi dell’attivo e del passivo in applicazione dei principi contabili, bensì E’ UN VALORE DI ENTRATA in regime di vigenza dell’attuale principio contabile di cui Dlgs 118/2011 e smi Allegato 4/3 (o altri ordinamenti contabili quali il DPR 97/2023).
Quali sono gli elementi a disposizione dell’amministrazione per documentare il valore di entrata?
Successivamente, rileva RGS, nella fase di transizione verso l’applicazione del nuovo sistema di contabilità Accrual, la valutazione finalizzata all'iscrizione nel primo bilancio di apertura delle immobilizzazioni materiali già esistenti e di cui le amministrazioni hanno il controllo richiede all’amministrazione la valutazione di tutti i beni già in suo controllo applicando i criteri previsti dallo standard ITAS 4, scegliendo quelli appropriati in base alla tipologia e alla modalità di acquisizione di ciascun bene.
IPSAS 33 dispone che GLI ASSET DOVREBBERO ESSERE RILEVATI E MISURATI INIZIALMENTE AL COSTO STORICO.
QUALORA NON FOSSERO DISPONIBILI INFORMAZIONI AFFIDABILI E COMPLETE SUL COSTO DELLE PROPRIE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, AI FINI DELLA PREDISPOSIZIONE DEL PRIMO BILANCIO DI ESERCIZIO A BASE IPSAS, L’AMMINISTRAZIONE PUÒ VALUTARE LE PROPRIE ATTIVITÀ AL DEEMED COST, OVVERO UN “SOSTITUTO DEL COSTO” COMMISURATO AD UN IMPORTO UTILIZZATO COME SURROGATO DEL COSTO DI ACQUISIZIONE O DEL COSTO AMMORTIZZATO A UNA DETERMINATA DATA.
Occorre ricorrere al deemed cost solo quando il costo di acquisizione o costruzione dell’attività da rilevare in bilancio, comprensivo dei relativi incrementi e delle riduzioni di valore, non è disponibile. Il ricorso al deemed cost serve per attribuire un valore iniziale alle attività a seguito della prima applicazione del set di principi contabili IPSAS.
Secondo IPSAS 33, L’AMMINISTRAZIONE PUÒ UTILIZZARE COME DEEMED COST L’IMPORTO DETERMINATO SECONDO IL SISTEMA CONTABILE PRECEDENTEMENTE UTILIZZATO, QUALORA ESSO SIA SOSTANZIALMENTE COMPARABILE CON il:
− fair value (valore di mercato), per i beni detenuti in funzione della loro capacità di generare benefici economici. Il fair value è definito come il prezzo che si riceverebbe a seguito della vendita del bene in una transazione di mercato, alla data di misurazione;
− current operational value (valore operativo corrente), per i beni strumentali impiegati dall’amministrazione per svolgere funzioni altamente specializzate, come ospedali e infrastrutture, per i quali difficilmente esiste un mercato attivo. Il valore operativo corrente può essere assimilato al costo di sostituzione ammortizzato (depreciated replacement cost, DRC), che consente di valutare un asset al costo corrente che l’amministrazione dovrebbe sostenere per sostituirlo con un suo equivalente, al netto dell’ammortamento accumulato per deterioramento fisico ed obsolescenza tecnologica.
Per quanto riguarda i valori “importati” dalla normativa vigente diversi dal costo, non tutto è utilizzabile. PSAS 33 consente di usare un valore “ereditato” solo se è affidabile; se è sostanzialmente comparabile a: fair value, oppure a current operational value (DRC).
Ne parleremo nel ciclo di incontri ACCRUAL, dalla TEORIA alla PRATICA