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Accrual, quando il controllo su un bene di terzi comporta l’iscrizione a patrimonio

La Ragioneria Generale dello Stato evidenzia nei diversi e utili documenti Accrual che nel processo di ricognizione delle immobilizzazioni materiali le amministrazioni sono chiamate a condurre un’accurata mappatura di tutti i beni sotto il loro controllo, distinguendo tra:

-beni di proprietà e attualmente controllati dall’amministrazione;

-beni di proprietà ma non attualmente controllati;

-beni non di proprietà ma sotto il controllo dell’amministrazione.

In Accrual rileva la proprietà economica, frutto di controllo sostanziale, che può coincidere o meno con la proprietà giuridica. Un ente controlla un bene quando sono presenti principalmente le seguenti condizioni (da considerare complessivamente, non in modo singolo):

a)potere di decidere come il bene viene utilizzato (destinazione d’uso; accesso del pubblico; modalità di gestione)

b)possibilità di ottenere benefici economici o potenziale di servizio (non necessariamente serve un beneficio finanziario diretto, è sufficiente un beneficio per la collettività)

c)sopportazione dei rischi principali (manutenzione, responsabilità verso terzi, rischio di obsolescenza o danneggiamento

d)possibilità di impedire a terzi l’uso del bene, pur non essendo proprietario formale

Il controllo deve essere stabile e durevole.

Il bene controllato come sopra indicato deve essere registrato in inventario e iscritto in Stato Patrimoniale anche se l’ente che ne ha il controllo non ne è il proprietario giuridico.