Affidamenti diretti: stop al frazionamento e al gestore uscente sconfitto
Con deliberazione del Consiglio n. 287/2026, ANAC è intervenuta su un caso di affidamento diretto del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ad un medesimo soggetto, evidenziando come il reiterato ricorso ad affidamenti diretti possa tradursi in un artificioso frazionamento dell’appalto e in un’elusione delle regole di concorrenza.
Nel caso di specie, "il servizio, che per sua natura è continuativo e programmabile, è stato spezzettato in affidamenti trimestrali o quadrimestrali mascherati da procedure sotto soglia", eludendo il principio di rotazione e garantendo al contraente una "rendita di posizione" in ostacolo alla libera concorrenza.
L’Autorità ha inoltre censurato l'ultimo affidamento diretto avvenuto in favore del gestore uscente nonostante l’esito della procedura della gara lo avesse collocato all’ultimo posto in graduatoria. Condotta ritenuta illegittima da ANAC, che ha invitato "formalmente il Comune a recedere tempestivamente dall'ulteriore affidamento diretto, procedendo alla firma del contratto con l'operatore economico che si è regolarmente aggiudicato la gara pubblica".
Risulta dunque fondamentale, per servizi continuativi e programmabili come quello di gestione dei rifiuti, assicurare un’adeguata programmazione degli affidamenti e il rispetto dei principi di rotazione, trasparenza e libera concorrenza