Audizione Corte dei Conti sul DEF
Questa mattina la Corte dei Conti è stata audita in Parlamento, dinanzi alle Commissioni riunite Bilancio della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nell’ambito delle audizioni preliminari all’esame del Documento di finanza pubblica 2026.
La Corte dei Conti è chiamata ad esprimere valutazioni sul Documento di finanza pubblica (DFP) 2026 previsto nel contesto della rinnovata governance economica europea ma adottato ancora nelle more dell’approvazione dei progetti di legge volti a modificare le disposizioni della legge 24 dicembre 2012, n. 243 e della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
In linea con la normativa europea, il Parlamento, con risoluzione approvata dalla 5° Commissione del Senato della Repubblica n. 7.00039 dell’8 aprile 2026 ha impegnato il Governo a trasmettere alle Camere, in luogo del DEF, un documento contenente due sezioni tra loro integrate, delle quali la prima sezione contiene, per l’anno in corso e il successivo triennio: a) l’indicazione dell’evoluzione della situazione economico finanziaria internazionale; b) le previsioni macroeconomiche nazionali; c) le previsioni relative al debito pubblico e ai principali aggregati del conto economico delle amministrazioni pubbliche; d) l’andamento dell’indicatore di spesa rilevante ai sensi dei regolamenti dell’Unione europea vigenti in materia, le eventuali misure correttive che il Governo intende adottare in caso di mancato rispetto, per l’anno in corso, del percorso stabilito e i progressi compiuti nell’attuazione del percorso delle riforme e degli investimenti previsti dal piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029; e) le previsioni del prodotto potenziale e degli indicatori strutturali dei principali aggregati del conto economico delle pubbliche amministrazioni.
La seconda sezione contiene, invece:
a) il conto economico e il conto di cassa delle amministrazioni pubbliche, articolati per sottosettore, per l’anno precedente e l’analisi degli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni programmatiche indicate nella nota tecnico-illustrativa alla legge di bilancio;
b) le previsioni tendenziali a legislazione vigente, per l’anno in corso e per il triennio successivo, articolate per sottosettore; c) informazioni relative alle eventuali misure una tantum di entrata e di spesa; d) indicazioni preliminari aggregate degli effetti quantitativi, per il triennio successivo, delle misure legislative in scadenza che il Governo intende, allo stato, confermare; e) le previsioni tendenziali, almeno per il triennio successivo, del saldo di cassa del settore statale; f) le informazioni di dettaglio sui risultati e sulle previsioni dei principali settori di spesa del conto economico delle amministrazioni pubbliche, per l’anno in corso e per il triennio successivo, con particolare riferimento a quelli relativi al pubblico impiego, alla protezione sociale, alla sanità, nonché sul debito delle amministrazioni pubbliche.