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Autovelox, solo il 10% sono in regola. Entrate correnti a rischio

Il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha concluso la propria indagine sugli autovelox rilevando irregolarità su 10.000 autovelox rispetto agli oltre 11.000 installati sul territorio nazionale. Per la precisione su circa 11mila autovelox informalmente rilevati sul territorio, solo 3.800 si sono registrati sulla piattaforma telematica avviata dal MIT per la trasmissione dei dati relativi ai dispositivi. E’ facile pensare che non siano stati caricati gli impianti oggettivamente non in regola. Degli apparecchi caricati sul portale, poco più di mille rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione in fase di adozione.

l MIT ha trasmesso al Ministero per le imprese e il made in Italy il decreto autovelox per la sua successiva notifica a Bruxelles ai fini della procedura TRIS, che comporta una clausola di “stand still” di 90 giorni.

Ne consegue una revisione della previsione di entrata per sanzioni CDS art. 142 a bilancio 2026-2028 in conto competenza 2026 e un adeguamento - di fatto al 100% - del FCDE sui residui da CDS di età inferiore ai 5 anni. Per quelli superiori la necessità di stralcio è palese.