Bonus asili nido: scatta il 1 settembre l'obbligo di comunicazione dei dati delle strutture da parte del Comuni
L’art. 6 comma 5-bis del D.L. n. 62/2026 ha introdotto un nuovo adempimento annuale per i Comuni.
Come da comunicato INPS del 06 luglio 2026, la norma stabilisce un obbligo di comunicazione diretta all'INPS dei dati identificativi delle strutture educative autorizzate all’erogazione del Bonus Nido. L’obbligo ricade direttamente sui Comuni (e non sulle singole strutture).
A partire dal 1° luglio 2026, gli enti locali dovranno comunicare direttamente all’INPS il codice fiscale e i dati identificativi delle strutture educative per l'infanzia (pubbliche e private) in possesso del titolo abilitativo. Per la fase di prima applicazione, la trasmissione di questi dati dovrà avvenire entro il 1° settembre 2026.
Il flusso deve contenere:
- il codice fiscale della struttura pubblica o privata.
- gli elementi identificativi della struttura (denominazione, indirizzo).
- gli estremi del titolo abilitativo all'esercizio delle attività educative.
L'obbligo riguarda tutte le tipologie di servizi educativi per l'infanzia, tra cui:
- Nidi e micronidi (3–36 mesi)
- Sezioni primavera (24–36 mesi)
- Spazi gioco e servizi educativi domiciliari autorizzati
Ciascun aggiornamento relativo ai dati e agli elementi identificativi è trasmesso entro il 1° settembre dell'anno di riferimento.