Canone di concessione demaniale e IMU
Con Sentenza n. 12266 del 01/05/2026, la Corte di Cassazione ha ribadito che non ricorre la doppia imposizione, nel caso in cui al soggetto passivo sia richiesta la pretesa impositiva del canone di concessione per un bene demaniale e l’imposta municipale propria (IMU).
La Suprema Corte ha chiarito che trattasi di due imposizioni di diversa natura e con presupposti distinti. Infatti, il canone è un corrispettivo per l'uso del bene demaniale, mentre l'IMU è un tributo sulla disponibilità del bene, indice di capacità contributiva.
Nelle motivazioni i giudici affermano che: “Il canone di concessione è il corrispettivo, di natura amministrativa, per ottenere e mantenere la disponibilità di un bene demaniale; l'IMU, così come prima l’ICI, non è un'imposta sulla proprietà, ma un tributo sulla disponibilità, indice di per sè di capacità contributiva che per espressa disposizione normativa grava anche sul concessionario in ragione dell’art. 9, comma 1, secondo periodo, del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (vedi Cass. 27259/2025)”.