Controlli fiscali ex art. 48bis ai professionisti per qualsiasi ruolo
La legge di bilancio 2026, legge 199/2025, interviene all'art. 1 comma 725 in materia di regolamento contributivo per esercenti di arti e professioni che svolgono attività presso la Pubblica Amministrazione, prevedendo il controllo ex art. 48 bis DPR 602/1973 per la notifica di una o più cartelle di pagamento di qualunque ammontare. In particolare:
725. All'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 1-bis è inserito il seguente:
« 1-ter. Relativamente alle somme di cui all'articolo 54 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dovute agli esercenti arti e professioni per l'attività professionale dai medesimi svolta, anche in favore di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato, le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo si applicano, a decorrere dal 15 giugno 2026, anche al pagamento di importi fino a 5.000 euro; in tal caso, i soggetti di cui allo stesso comma 1 verificano se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento di qualunque ammontare e, in caso affermativo, sono tenuti a procedere, direttamente in base all'esito della verifica, al pagamento in favore:
a) dell'agente della riscossione, fino a concorrenza del debito risultante dalla verifica;
b) del beneficiario, nei limiti delle somme eventualmente eccedenti l'ammontare del predetto debito».
Il blocco dei pagamenti si attiva quindi per qualsiasi ruolo, anche non di natura tributaria, come le sanzioni per violazioni del Codice della strada o contributi previdenziali non pagati, inclusi i contributi dovuti alle Casse professionali. Sono evidenti le conseguenti difficoltà di controllo capillare.