Conversione in legge DL Piano casa, passa al Senato
Il Senato ha approvato il disegno di legge per la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa (testo a fronte con le modifiche da pagina 20). Ora in testo passa all'esame della Camera dei Deputati.
La norma attribuisce un ruolo rilevante anche a Regioni, Comuni e altri enti locali. In particolare, le principali misure che interessano gli enti locali riguardano:
Recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP): i Comuni e gli enti gestori dell'ERP sono tra i principali soggetti attuatori degli interventi di recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione degli alloggi pubblici, finanziati dal Piano Casa.
Programmi di edilizia integrata e housing sociale: gli enti locali partecipano alla programmazione e all'attuazione dei programmi integrati, anche attraverso accordi con soggetti privati e altri enti pubblici, per incrementare l'offerta di alloggi a canone accessibile.
Semplificazioni urbanistiche e procedurali: il decreto introduce procedure accelerate per l'approvazione degli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale, con effetti diretti sull'attività degli uffici tecnici comunali e sugli strumenti urbanistici.
Gestione degli alloggi e diritto di riscatto: sono previste nuove disposizioni riguardanti la gestione del patrimonio ERP e, in alcuni casi, il diritto di riscatto degli alloggi da parte degli assegnatari, con conseguenti adempimenti per gli enti proprietari o gestori.
Programmazione territoriale: il Piano Casa rafforza il coordinamento tra Stato, Regioni ed enti locali nella definizione dei programmi di intervento, soprattutto per la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato.