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Disegno legge bilancio 2026, audizioni Anci e UPI

Presso l'Aula Convegni del Senato, le Commissioni riunite Bilancio di Senato e Camera, in merito all'attività conoscitiva preliminare all’esame del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026- 2028, ai sensi dell’articolo 119, comma 3, del Regolamento della Camera e dell’articolo 48 del Regolamento del Senato, hanno svolto oggi audizioni:

ANCI

UPI

UNCEM

La posizione delle autonomie locali è stata critica.

Il Presidente di Anci Prof. Manfredi, sindaco di Napoli, ha evidenziato quanto segue:

“Permangono pesanti criticità finanziarie che mettono a rischio la capacità dei Comuni di garantire alcuni servizi essenziali ai cittadini. Il nodo principale resta la spesa corrente, gravata da tagli e accantonamenti introdotti dalle precedenti leggi di bilancio per un totale di 2,08 miliardi fino al 2029, con una contrazione di 460 milioni nel 2026. “I Comuni sono arrivati a fondo scala, sia come capacità fiscale sia come capacità di spesa corrente rispetto ai vincoli esistenti”. Secondo l’Anci, sarebbe necessario trasformare parte dei tagli in accantonamenti per spese di investimento, così da liberare margini per interventi sui territori. Tra i temi sollevati il costo del personale su cui “c’è un piccolo segnale” ma la chiusura del contratto nazionale “determina un incremento della spesa di circa 1 miliardo” per cui “si determina una capacità ridotta di reclutamento e di sostituzione del personale che va in pensione“.

l sindaco di Napoli ha poi richiamato due emergenze: quella relativa alla stabilizzazione degli oneri per l’assistenza ai minori affidati con sentenza e quella dell’Asacom, l’assistenza per gli studenti disabili, il cui costo “ha superato i 600 milioni a fronte di trasferimenti statali di appena 170 milioni”. Criticità anche sul fronte dei minori stranieri non accompagnati: “La copertura dei costi è stata garantita per il 2023 e il 2024, ma per il 2025 non abbiamo ancora notizie dalle prefetture”, ha aggiunto Manfredi.

Inoltre la norma “sull‘imposta di soggiorno prevede una proroga dell’incremento introdotto per il Giubileo, mail 30% del maggiore introito viene prelevato per coprire un fondo nazionale sui disabili. Chiediamo l’abolizione perché confligge con un principio che noi inderogabile: la tassa di soggiorno sia tassa di scopo, quindi destinata a necessità di incremento dei servizi per far fronte alla presenza dei turisti, che altrimenti graverebbero sui residenti”. Infine su Lep e obiettivi di servizio “chiediamo che le norme in merito siano stralciate e diventino oggetto di una valutazione più dettagliata rispetto a quelle che sono le necessità e gli obblighi di legge rispetto all’assistenza e al welfare. Questo è un altro punto molto importante”.