← Indietro

E' ammessa la costituzione di una società per i servizi funebri da parte di una azienda servizi alla persona

La Corte dei Conti Liguria, con delibera n. 67/2026, ha ammesso che una Azienda Servizi alla Persona possa costituire una società per l’esercizio di servizi funebri.

In particolare, L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ha trasmesso alla Corte dei Conti, ai sensi dell’art. 5 Dlgs 175/2016 TUSP, la deliberazione del Consiglio di amministrazione che ha approvato la costituzione di una società a responsabilità limitata interamente partecipata dalla stessa e denominata "Pubblica assistenza della Spezia onoranze funebri s.r.l.".

Gli scopi istituzionali che l’ASP Pubblica Assistenza della Spezia persegue, attraverso le sue attività, sono quelli di garantire forme di contrasto alla povertà, assistere anziani, disabili, donne in difficoltà e minori, promuovere la prevenzione e il reinserimento sociale degli emarginati e dei soggetti dipendenti nonché gestire attività di trasporto in emergenza e programmata (dialisi, terapie, dimissioni ospedaliere ecc.…). L’Azienda si occupa, inoltre, dell’attività di onoranze funebri, i cui ricavi sono vincolati al soddisfacimento dei propri fini istituzionali. Infatti, detta attività rappresenta una rilevante fonte di finanziamento delle attività dell’Azienda e, considerata l’esiguità delle entrate provenienti dalle altre fonti, le permette di erogare tutti i servizi istituzionali previsti dallo Statuto.

La deliberazione esaminata evidenzia che, al fine di ottemperare alla disposizione introdotta dall’art. 6, comma 2, della legge regionale 10 luglio 2020, n. 15 secondo cui “L’attività funebre è consentita unicamente a ditte individuali o società di persone o di capitali...”, la A.S.P., per poter continuare a svolgere l’attività di onoranze funebri, ha dovuto procedere alla costituzione di una società, partecipata al 100%, in cui verrà conferito interamente il relativo ramo d’azienda.

La Corte dei Conti ha ammesso tale possibilità, configurandola come una riorganizzazione di attività già esistente nel rispetto della nuova disposizione legislativa regionale.