Esenzione IMU immobili scuole paritarie: la valutazione concreta del requisito oggettivo
La percezione di corrispettivi per l’erogazione di attività didattiche da parte di un ente ecclesiastico, riconosciuto e abilitato allo svolgimento di attività scolastiche paritarie dal Ministero, non comporta, di per sè, il venir meno dell’esenzione IMU prevista per gli immobili ospitanti tali attività dall’art. 7, c. 1, lett. i) del d.lgs. n. 504/1992. Così si è espressa la Corte di Giustizia del Lazio con sentenza n. 2004/2026, richiamando diversi precedenti giurisprudenziali di legittimità.
Se può dirsi pacifico l’accertamento del requisito soggettivo, l’accertamento del profilo oggettivo della natura commerciale del servizio educativo va svolto in concreto.
Nel caso di specie, la Corte ha confrontato l’importo delle rette richieste agli utenti con le tabelle ministeriali dei costi medi per studente, osservando come le rette fossero inferiori in ogni ordine e grado rispetto ai costi medi e concludendo, dunque, per la natura non commerciale dell’attività prestata.