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Garante Privacy: aggiornamenti su sanzioni, procedimenti e nuove competenze in materia di protezione dati

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter di gennaio 2026, offrendo un quadro aggiornato delle principali novità normative e giurisprudenziali in materia di privacy e protezione dei dati personali.

Tra i vari temi affrontati, il Garante ha espresso parere favorevole allo schema di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che disciplina la piattaforma telematica per la richiesta e il rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici, ma ha posto specifiche condizioni per garantire una maggiore tutela della privacy degli utenti.

La piattaforma, istituita presso il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione in attuazione della normativa sulla protezione dei dati personali, consentirà ai proprietari di monopattini elettrici di richiedere il contrassegno identificativo obbligatorio attraverso accesso con SPID o carta d'identità elettronica.

L'Autorità ha richiesto al Ministero di eliminare il riferimento alla verifica automatica dei dati dei richiedenti tramite collegamento con l'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Tale interrogazione è stata ritenuta non necessaria ed eccessiva, considerato che l'identificazione digitale avviene già mediante autenticazione con SPID o CIE, in linea con i principi di minimizzazione e proporzionalità del trattamento stabiliti dal GDPR.

Il Garante ha inoltre prescritto di specificare le banche dati che verranno utilizzate per le verifiche relative alle imprese e ai poteri di rappresentanza dei richiedenti, per garantire la conformità ai principi di liceità, correttezza e trasparenza del trattamento.

Una terza condizione riguarda la centralizzazione presso il solo Ministero degli adempimenti connessi al rilascio dell'informativa agli interessati e alla gestione dell'esercizio dei diritti previsti dal GDPR. Questa prescrizione mira a evitare frammentazioni di responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione della piattaforma, inclusi gli studi di consulenza automobilistica e le autorità di controllo stradale.

Il decreto prevede importanti garanzie tecniche, tra cui la crittografia dei dati sia in transito che a riposo, la pseudonimizzazione dei dati una volta cessata l'associazione del contrassegno al proprietario, e la conservazione dei log di accesso per 24 mesi. I dati pseudonimizzati saranno conservati per 35 anni esclusivamente per consentire accertamenti dell'autorità giudiziaria.

La decisione del Garante si inserisce nel più ampio quadro normativo che ha introdotto l'obbligo del contrassegno identificativo per i monopattini elettrici, confermando l'attenzione dell'Autorità verso il bilanciamento tra esigenze di controllo pubblico e tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.