Immobili “merce”: obbligatoria nuova dichiarazione in caso di fusione per incorporazione
Gli immobili costruiti e destinati dall’impresa alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati, sono esenti dall’IMU (art. 2. c. 2 D.L. n. 102/2013), a condizione che il soggetto passivo, entro il termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni di variazione dell’imposta, presenti apposita dichiarazione attestando il possesso dei requisiti di legge e indicando gli immobili interessati, a pena di decadenza.
Con un’applicazione rigorosa delle agevolazioni tributarie e confortata da abbondante giurisprudenza di legittimità, la CGT di Como, con sentenza n. 103/2026, ha così rigettato il ricorso di una società sostenendo che l’obbligo dichiarativo non è surrogabile né dalla conoscenza (ottenuta per altre vie) dei fatti rilevanti da parte del Comune né da precedenti dichiarazioni IMU, presentate da soggetti diversi.
La fusione per incorporazione, determinando un mutamento del soggetto passivo, fa insorgere in capo alla società incorporante un autonomo onere dichiarativo relativo agli immobili merce da esentare, a nulla rilevando il perdurare delle condizioni oggettive degli immobili.
La Corte quindi ha escluso la continuità automatica del beneficio, ritenendo fondate le pretese del Comune.