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Indennità sostitutiva di preavviso in caso di cessazione rapporto per inabilità

ARAN ha risposto (n. 37319 in data 12 maggio 2026) a quesito in materia di indennità sostitutiva di preavviso.

QUESITO:

L’indennità sostitutiva del preavviso prevista dall’art. 24, comma 5, del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022-2024 trova applicazione anche nei casi di cessazione del rapporto per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ai sensi dell’art. 2, comma 12, della legge n. 335/1995?

RISPOSTA:

In merito alla questione prospettata, si osserva che l’art. 24, comma 5, del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022-2024 disciplina gli effetti economici connessi alla cessazione del rapporto di lavoro, effettuata con le procedure di cui al d.P.R. n. 171/2011, nelle ipotesi in cui il dipendente sia dichiarato permanentemente inidoneo a svolgere qualsiasi proficuo lavoro. La disposizione ha modificato l’omologa previsione contenuta nell’art. 29, comma 5, del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2019-2021, espungendo dal testo l’inciso “se dovuta” riferito alla corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso. Tale modifica risponde all’esigenza di coordinare la disciplina con quanto previsto dall’art. 28, comma 8, del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022-2024, secondo cui, in caso di decesso del dipendente o a seguito di accertamento dell’inidoneità assoluta dello stesso ad ogni proficuo servizio, l’amministrazione corrisponde agli aventi diritto l’indennità sostitutiva del preavviso. Alla luce di tale quadro contrattuale, l’indennità sostitutiva del preavviso prevista dall’art. 24, comma 5, in combinato disposto con l’art. 28, comma 8, del medesimo CCNL, trova applicazione nei casi di cessazione del rapporto di lavoro per inidoneità permanente del dipendente a proficuo lavoro. Ne consegue che la predetta indennità deve ritenersi riconoscibile anche nelle ipotesi in cui la cessazione intervenga per effetto del riconoscimento dell’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ai sensi della legge n. 335 del 1995.