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La contabilità ACCRUAL entra nel questionario Corte dei Conti

Il questionario Corte dei Conti al rendiconto 2025, di cui abbiamo già dato notizia, dedica per la prima una sezione alla Riforma contabile ACCRUAL, verificando se l’ente locale si sta muovendo concretamente per la sua attuazione.

La sezione del questionario dedicata alla contabilità economico-patrimoniale è stata riorganizzata mediante lo sdoppiamento dell’area di indagine in due sezioni distinte, ma tra loro strettamente coordinate, al fine di riflettere l’attuale assetto del sistema contabile degli enti territoriali e, al contempo, accompagnarne l’evoluzione verso il modello accrual.

Una prima sezione è dedicata alla contabilità economico-patrimoniale disciplinata dall’allegato 4/3 al decreto legislativo n. 118 del 2011, tuttora vigente. In tale ambito, in continuità con quanto indicato nel programma delle SS.RR. (deliberazione n. 26/SSRRCO/INPR/2025) e della Sezione delle Autonomie (deliberazione n. 1/SEZAUT/2026/INPR), il questionario non si limita alla verifica formale degli adempimenti obbligatori, ma è orientato a richiamare l’attenzione degli enti sugli istituti dell’ordinamento contabile attuale che, già oggi applicabili, sono destinati ad assumere un ruolo strutturale nel sistema accrual, al fine di favorirne un’applicazione sostanziale e non meramente adempimentale.

In questa prospettiva, ASSUME PARTICOLARE RILIEVO LA DOMANDA VOLTA A VERIFICARE, ANCHE IN VIA PROPEDEUTICA ALL’INTRODUZIONE DELL’ACCRUAL, CON QUALI MODALITÀ L’ENTE ABBIA COLLEGATO LA GESTIONE DEGLI INVENTARI E LA CONTABILITÀ ECONOMICO-PATRIMONIALE, PONENDO IN EVIDENZA IL GRADO DI EFFETTIVA CONNESSIONE TRA TALI AMBITI E LA CAPACITÀ DELL’ENTE DI UTILIZZARE LE INFORMAZIONI PATRIMONIALI COME COMPONENTE ESSENZIALE DEL SISTEMA DI INFORMAZIONI CONTABILI.

Coerentemente, il questionario approfondisce ulteriormente il tema del patrimonio chiedendo di dare evidenza delle eventuali componenti ancora in corso di ricognizione o in attesa di perizia, nonché della GIUSTIFICAZIONE DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO INTERVENUTE NEL CORSO DELL’ESERCIZIO. Tali quesiti, pur collocandosi nell’ambito di adempimenti già obbligatori nel vigore della contabilità armonizzata ai sensi del d.lgs. 118/2011, sono chiaramente orientati a richiamare l’attenzione degli enti su profili che assumeranno un rilievo centrale nel sistema accrual (entrato ormai nella fase pilota), in particolare con riferimento ai processi valutativi e alla necessità di assicurare già in prima applicazione una rappresentazione patrimoniale attendibile, coerente e trasparente.

Accanto a tale sezione, il questionario prevede una seconda area dedicata ai passaggi adempimentali riconducibili alla contabilità accrual, già ora previsti dall’ordinamento come obbligatori, seppur con impostazione esplicitamente prospettica e preparatoria. Ciò in considerazione del fatto che gli schemi di conto economico e stato patrimoniale redatti secondo lo standard ITAS 1 non hanno valore giuridico, ma esclusivamente sperimentale (cfr. Decreto-legge del 9 agosto 2024, n. 113 convertito, con modificazioni, con la legge n. 143 del 7 ottobre 2024, articolo 10, comma 7) e che pertanto non è necessario sottoporli all'approvazione degli organi deliberanti.

Seguono la stessa impostazione le domande volte a VERIFICARE SE L’ENTE ABBIA AVVIATO LE ATTIVITÀ NECESSARIE PER L’APPLICAZIONE DELLE RETTIFICHE E DELLE INTEGRAZIONI RICHIESTE DAL RECEPIMENTO DEI PRINCIPI E DELLE REGOLE CONTENUTE NEL QUADRO CONCETTUALE E NEI PRINCIPI CONTABILI ITAS, NONCHÉ SE SIANO STATI INTRAPRESI GLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEI SISTEMI INFORMATIVI FUNZIONALI AL SUPPORTO DEL NUOVO MODELLO CONTABILE.

Ulteriore elemento qualificante della seconda sezione è rappresentato dalla domanda relativa all’avvio della mappatura dei processi, quale presupposto essenziale per garantire la corretta individuazione dei fatti di gestione rilevanti sotto il profilo economico-patrimoniale e per assicurare la coerenza tra assetti organizzativi, flussi informativi e criteri di rilevazione e valutazione propri del sistema accrual. La formulazione dei quesiti, incentrata sull’avvio delle attività, conferma che l’obiettivo, nella fase pilota, non è la verifica di risultati già compiuti, ma l’intercettazione del livello di preparazione e consapevolezza dell’ente rispetto alle implicazioni del nuovo quadro contabile.

Nel loro complesso, le due sezioni dedicate alla contabilità economico-patrimoniale sono concepite come parti di un percorso unitario e graduale, volto a rafforzare la qualità dell’informazione contabile, a rendere effettivi istituti già previsti dall’ordinamento e a prevenire il rischio che l’evoluzione verso il sistema accrual trovi gli enti impreparati sul piano contabile, organizzativo e informativo.


Delfino & Partners affianca gli enti locali nell’attuazione della Riforma ACCRUAL. Per approfondimenti, scrivere a info@gruppodelfino.it