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Legge di bilancio 2027, le proposte ANCI

ANCI ha discusso al suo interno i temi da sottoporre al Governo per la legge di bilancio 2027.

Nel documento diffuso dal suo Consiglio direttivo, ANCI evidenzia che i Comuni e le Città metropolitane mostrano un quadro finanziario complessivamente positivo, evidenziato sia nel DFP 2026 che dalle prime elaborazioni dei rendiconti 2025. Tale quadro è purtroppo destinato ad aggravarsi, per effetto dei segnali di forte erosione degli spazi finanziari di parte corrente e di significativa contrazione degli investimenti locali a partire dal 2027.

Gli equilibri di parte corrente sono esposti a criticità crescenti, dovute alla dinamica dei costi per oneri contrattuali e tendenze inflazionistiche in atto, ma anche per effetto della maggiore domanda di servizi sociali e dei nuovi fabbisogni gestionali correlati alle infrastrutture realizzate con il PNRR. D’altra parte, le basi imponibili delle entrate comunali, per loro struttura poco elastiche e in larga parte già erose dalle pesanti manovre finanziarie dello scorso decennio (oltre che da numerosi provvedimenti agevolativi/diminutivi del gettito acquisibile), non sono in grado di garantire le risorse necessarie per mantenere il consolidato livello quali-quantitativo dei servizi fondamentali, soprattutto per gli enti di minori dimensioni o con minore capacità fiscale.

Tali difficoltà sono accentuate da una costante legislazione statale e regionale che ribalta sui Comuni compiti e conseguenti oneri finanziari senza alcuna copertura, con grave ed evidente lesione dell’articolo 81 della Costituzione.

Inoltre, a comprimere ulteriormente gli spazi finanziari a disposizione dei Comuni concorrono gli accantonamenti obbligatori e i tagli derivanti dalle precedenti manovre di finanza pubblica, che agiranno fino al 2029 per oltre 2 miliardi di euro. Altrettanto critici risultano gli scenari riguardanti gli investimenti pubblici locali, per una decontribuzione statale che mal si concilia con la comune consapevolezza degli effetti positivi che gli investimenti comunali generano anche sulle prospettive generali di crescita economica. I Comuni hanno dimostrato una rilevante capacità di attivazione degli investimenti, a partire dal 2018 e poi con l’utilizzo delle ingenti risorse PNRR. I livelli di spesa per investimenti hanno raggiunto valori molto elevati, contribuendo alla crescita economica e alla dotazione infrastrutturale del territorio nazionale.

In definitiva, quindi, il contributo di Comuni e Città metropolitane alla tenuta della finanza pubblica continua a caratterizzarsi per un profilo di sostanziale stabilità e responsabilità, garantendo un fondamentale ausilio al percorso di rientro del deficit pubblico attraverso costanti saldi positivi di bilancio. In questo costante, ANCI richiama l’attenzione sulla necessità di stabilizzare i vari regimi vigenti in materia di imposta di soggiorno, che determinano iniquità fra i Comuni, anche alla luce di una disciplina di base assai risalente al 2011 e in attesa di una riforma che auspichiamo.

Pertanto, anche alla luce di queste fondamentali indicazioni di carattere macroeconomico, l’Anci sottopone all’attenzione del Governo una serie di indicazioni e proposte utili affinché i Comuni e le Città metropolitane possano continuare a garantire un ruolo importante nel rilancio economico del Paese, per la tenuta sociale delle comunità locali e per un rinnovato e più efficace presidio del territorio.