L'iscrizione all'albo dei dipendenti tecnici è spesa non rimborsabile
La Corte dei Conti Lombardia, con delibera n. 267/2026 ha risposto a quesito di ente locale volto a verificare se nell’ambito del pubblico impiego, l’amministrazione possa legittimamente assumere a proprio carico la quota di iscrizione all’albo professionale dei dipendenti tecnici incaricati dello svolgimento di funzioni istituzionali, ed in particolare del collaudo statico ai sensi dell’art. 67 del D.P.R. 380/2001, ovvero se tale onere debba ritenersi, in ogni caso, di natura personale e non rimborsabile.
La Sezione ha risposto che l’onere della quota di iscrizione all’albo professionale gravante sui dipendenti tecnici incaricati dell’attività di collaudo statico disciplinata dall’articolo 67 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, non può essere legittimamente assunto a proprio carico dal datore di lavoro pubblico, dovendo essere qualificato come onere di natura personale, non rimborsabile in assenza di una specifica previsione normativa o contrattuale in tal senso