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Il Comandante della Polizia locale non può fare anche il dirigente dell’Avvocatura

ANAC precisa che i Dirigenti amministrativi o della Polizia Locale di un Comune non possono assumere funzioni di avvocato dell’ente, e nemmeno dirigenti amministrativi o dell’Avvocatura possono ricoprire il ruolo di Comandante della Polizia Locale. I dirigenti dell’Avvocatura e della Polizia Locale possono però assumere temporaneamente funzioni dirigenziali ordinarie. ANAC si è espressa con Parere Anticorruzione approvato dal Consiglio dell’Autorità del 21 gennaio 2026.

Il Sindaco di un comune del Sud Italia ha chiesto all'Autorità Nazionale Anticorruzione di esprimersi sulla possibilità di affidare l’incarico di avvocato dell’Ufficio Legale e Contenziosi a un dipendente dell’ente che ricopre anche il ruolo di Comandante della Polizia Locale.
Anac ha richiamato l’orientamento consolidato della giurisprudenza, tradizionalmente prudente nell’assegnare incarichi gestionali ai comandanti della Polizia Locale proprio per il rischio di sovrapposizioni e conflitti. Dopo la legge di stabilità 2016, i giudici amministrativi hanno riconosciuto la legittimità di modelli organizzativi che attribuiscono ai comandanti compiti ulteriori, purché collegati alle funzioni previste dalla legge quadro n. 65/1986 e di natura gestionale o di amministrazione attiva.

A conferma di tale indirizzo viene citata la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 2518 del 15 marzo 2024 il quale, pur confermando che gli enti locali possono ampliare le competenze del Comandante della Polizia Locale nel rispetto dei principi di imparzialità e prevenzione dei conflitti d’interesse, precisa un punto chiave: la legge di stabilità 2016 ha natura derogatoria ed eccezionale rispetto alla disciplina ordinaria sull’assegnazione delle funzioni dirigenziali e, proprio per questo, deve essere interpretata in modo rigoroso.
Il Consiglio di Stato chiarisce inoltre che tale deroga opera in senso esclusivamente “unidirezionale”: consente ai dirigenti dell’Avvocatura e della Polizia Locale di assumere temporaneamente funzioni dirigenziali ordinarie, ma non permette il percorso inverso.
Il Comune è chiamato anche a prevenire eventuali situazioni di conflitto d’interessi, anche solo potenziali, tra le diverse attività attribuite al Comandante.