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Novità sulle locazioni brevi con la Legge Finanziaria 2026

Per quanto concerne le locazioni brevi la Legge del 30.12.2025 n. 199 all'articolo 1, comma 595, prevede che al primo periodo, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le parole: «all'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «all'anno 2026» e le parole: «quattro appartamenti» sono sostituite dalle seguenti: «due appartamenti». Perciò le locazioni brevi che sono contratti di affitto di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, anche con servizi accessori come pulizia e biancheria, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, direttamente o tramite intermediari e piattaforme online possono essere assoggettati alla cedolare secca con aliquota del 26%, mentre per un solo immobile, scelto dal contribuente, resta applicabile l’aliquota ridotta del 21%.

Dal 2021 è prevista una presunzione di imprenditorialità legata al numero di immobili locati. Fino al 2025 il limite è fissato in quattro appartamenti, dal periodo d’imposta 2026 la soglia scende a due. Oltre tale limite (dal terzo immobile) si presume l’esercizio di attività d’impresa, con obbligo di partita IVA, esclusione della cedolare secca e tassazione come reddito d’impresa.

Dal 2026:

  • con un solo appartamento si applica la cedolare secca al 21%;
  • con due appartamenti, il 21% su uno e il 26% sull’altro;
  • con tre appartamenti si esce dal regime delle locazioni brevi.

Nel computo rilevano solo i contratti di locazione breve: sono esclusi quelli ordinari (4+4 o 3+2). Più locazioni brevi di singole stanze nello stesso appartamento contano come un solo immobile ed è sufficiente anche un unico contratto breve nel periodo d’imposta per farlo rientrare nel conteggio.