Privacy sul lavoro: sanzionata la diffusione di dati sanitari di un dipendente
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato con provvedimento in data 29 aprile 2026 il Ministero della Giustizia con una multa di 12.000 euro per un trattamento illecito di dati relativi alla salute di un dipendente di un istituto penitenziario.
La vicenda riguarda un ordine di servizio con cui l’Amministrazione aveva disposto l’assegnazione del lavoratore a specifiche mansioni in conformità alle prescrizioni del medico competente. Nel documento erano riportati riferimenti alle condizioni fisiche dell’interessato, alle sue esigenze di salute e alla necessità di alternare la postura durante l’attività lavorativa.
L’ordine di servizio era stato affisso in bacheche accessibili a tutto il personale e trasmesso anche alle organizzazioni sindacali. Secondo il Garante, tali informazioni costituivano dati relativi alla salute e non avrebbero dovuto essere rese conoscibili alla generalità dei dipendenti né comunicate a soggetti privi di una specifica necessità di trattamento.
L’Autorità ha ribadito che il datore di lavoro può trattare le prescrizioni del medico competente solo nella misura necessaria alla gestione del rapporto di lavoro e all’organizzazione delle attività, limitando l’accesso ai soli soggetti autorizzati. La pubblicazione del documento e la sua comunicazione ai sindacati sono state ritenute prive di un’idonea base giuridica e in contrasto con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione dei dati previsti dal GDPR.
Nel webinar in programma per il prossimo venerdì 5 giugno verranno analizzati gli ultimi provvedimenti del Garante in materia.