← Indietro

Ricognizione partecipazioni pulviscolari, occorre analitica motivazione

La Corte Conti Toscana, con delibera n. 187/2025, ha evidenziato l’importanza della motivazione nell’ambito delle valutazioni annuali sull’assetto degli organismi partecipati. Se è indubbio che gli esiti della ricognizione debbano essere rimessi all’esclusiva discrezionalità delle amministrazioni partecipanti, l’esercizio del potere discrezionale, per non essere viziato, deve essere espressamente motivato con riferimento alle ragioni sottese alla decisione adottata. A tal fine, la sede propria per esternare dette ragioni potrebbe essere individuata nella relazione tecnica, tesa a meglio declinare la motivazione sintetica riportata nel piano di revisione redatto secondo il modello c.d. MEF o standard predisposto dalla Sezione delle Autonomie (cfr. Sezione delle Autonomie, deliberazioni n. 15/SEZAUT/2021 e n. 29/SEZAUT/2019; Sezione regionale di controllo per la Toscana, deliberazioni n. 13/2022/VSG e n. 69/2022/VSG). Tale motivazione appare ancora più necessaria in presenza di partecipazioni pulviscolari.