Rilevazione qualitativa dei servizi pubblici locali, rilievi AGCM
L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato, con Atto Segnalazione n. 2181/2026, ha posto rilievi alla Regione Sardegna per la gestione dei servizi pubblici locali in ambito trasporto pubblico locale.
L’Autorità ha deliberato di formulare alcune osservazioni ai sensi dell’articolo 21 della legge n. 287/1990 in merito alla relazione ex articolo 30 del d.lgs. n. 201/2022 (anche, “Ricognizione 2025”)1, avente ad oggetto gli affidamenti, e il relativo andamento, dei servizi di trasporto pubblico locale affidati dalla Regione Autonoma della Sardegna. Innanzitutto, rileva AGCM, occorre premettere che la Ricognizione 2025 presenta alcune carenze rispetto agli elementi informativi richiesti dall’articolo 30 del d.lgs. n. 201/2022, con particolare riferimento ai risultati sulla qualità (erogata e/o percepita) dei servizi di TPL su gomma e al rispetto degli obblighi in capo ai gestori in termini di tasso di realizzazione degli investimenti programmati, e non svolge alcuna valutazione sull’andamento economico- finanziario delle società affidatarie.
Da quanto risulta dalla documentazione esaminata dall’Autority, ad oggi, la RAS mantiene un’organizzazione dei servizi di TPL urbano ed extra-urbano nel bacino regionale basata su 53 diversi affidamenti. Uno di questi è l’affidamento in favore della società in house ARST S.p.A., mentre gli altri 52 sono affidamenti diretti in favore di altrettante società a capitale privato o pubblico. Tale assetto organizzativo giunge fino ad oggi sostanzialmente immutato da oltre 20 anni, a causa della mancata attuazione della riforma dell’assetto organizzativo del TPL nel bacino regionale (delineata con la l. r. n. 21/2005), che ne ha determinato il procrastinarsi mediante proroghe concatenate, a partire dalla prima scadenza contrattuale risalente al 31 dicembre 2009 fino alla proroga vigente con scadenza al 31 dicembre 2026.
L’Autority invita la Regione a comunicare, entro il termine di trenta giorni, le iniziative adottate per affrontare le criticità sopra rilevate, eventualmente valutando l’invio di un cronoprogramma realistico delle attività procedimentali e istruttorie da espletarsi fino alla presunta data di avvio dei suddetti nuovi affidamenti, così da tenere l’Autorità aggiornata sul progressivo rispetto degli obblighi sopra illustrati.