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Servizio rifiuti urbani: annullamento aggiudicazione

Con Delibera n. 51 del 10 febbraio 2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha accolto un’istanza di parere ex art. 220, comma 1, d.lgs. 36/2023, relativa a una procedura aperta per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, del valore di oltre un milione di euro.

La controversia ha riguardato l’attribuzione del punteggio tecnico connesso all’impiego di automezzi conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). In particolare, la Commissione aveva assegnato un punteggio inferiore al massimo previsto, omettendo di valutare alcuni veicoli offerti perché ritenuti non Euro 6 o eccedenti il numero minimo richiesto

Dall’istruttoria è emersa una difformità tra disciplinare di gara e allegato sui criteri di valutazione, con omissione, in quest’ultimo, del riferimento alle alimentazioni alternative (elettrico, metano, GPL), invece previste nel disciplinare e coerenti con il D.M. 7 aprile 2025 sui CAM, obbligatorio ai sensi dell’art. 57, comma 2, del Codice .

L’Autorità ha ribadito che la lex specialis va interpretata secondo il criterio letterale e in conformità ai CAM, valorizzando il favor partecipationis. Nel caso di specie, la mancata valutazione di mezzi conformi è stata ritenuta manifestamente illogica e basata su un travisamento dei fatti.

È stato quindi disposto l’annullamento dell’aggiudicazione e la rivalutazione dell’offerta tecnica, con riformulazione della graduatoria e nuova proposta di aggiudicazione, ai sensi dell’art. 17, comma 5, d.lgs. 36/2023