Spese di postalizzazione e massa vestiario non si possono finanziare con le entrate da sanzioni CDS
La Corte dei Conti Puglia, con delibera n. 168/2025, ha risposto a quesito di un Comune in merito all’utilizzo di entrate da sanzioni per violazione Codice della Strada di cui art. 142 (velocità) Dlgs 285/1992
Il Comune istante ha chiesto:
1.se i proventi derivanti dal pagamento di quella parte dei verbali di contestazione ex art 142 CDS regolarmente pagati possano essere utilizzati per pagare anche i costi di postalizzazione della restante parte dei verbali di contestazione ex art 142 CDS regolarmente notificati ma non pagati dai trasgressori/solidali, e quindi se le spese di postalizzazione in generale possano ricondursi nel concetto di potenziamento quale intervento vincolato stabilito proprio dall’art.142 al comma 12 ter;
2.se sia legittimo affidare a un soggetto privato la gestione delle attività connesse all’accertamento, alla notifica e alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie del codice della strada ex art.142 con un compenso proporzionale agli incassi (aggio, percentuale) oppure con un corrispettivo individuato in misura predeterminata e certa commisurato alla prestazione effettiva (per verbale, per lotto di attività, per servizio reso)
3.se, quindi, l’eventuale affidamento a un soggetto privato la gestione delle attività connesse all’accertamento, alla notifica e alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie del codice della strada ex art.142 con un compenso proporzionale agli incassi (aggio, percentuale) possa avere la forma dell’appalto di servizi oppure della concessione;
4.se nello specifico concetto di potenziamento di cui al citato articolo 142 CDS possa rientrare anche l’acquisto di divise, capi di abbigliamento per il servizio operativo degli addetti al servizio di vigilanza.
La Corte dei Conti ha ribadito che le somme di cui all’art. 142, comma 12-ter del codice della strada vanno destinate alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti, nonché al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, ivi comprese le spese relative al personale, nel rispetto della normativa vigente relativa al contenimento delle spese in materia di pubblico impiego; in tale previsione non rientrano né le spese di postalizzazione né quelle per l’acquisto di divise e di capi di abbigliamento.
Per quanto riguarda invece gli ulteriori quesiti n. 2 e n. 3, i medesimi richiedono alla Sezione di pronunciarsi su scelte ben precise, che palesemente afferiscono alla piena discrezionalità (e responsabilità) dell’ente, sulla base di valutazioni rientranti nelle prerogative esclusive dei relativi organi decisionali.