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Ai sensi del comma 10 dell'art. 16 bis del D.L. 29/11/2008 n. 185 convertito nella legge 2/2009 le stazioni appaltanti pubbliche devono acquisire il DURC. A seguito di circolare operativa interna tale adempimento è stato comunicato ai singoli responsabili di servizio che sono tenuti all'acquisizione del documento in oggetto per tutte le forniture di beni e servizi per poter procedere alla liquidazione delle fatture. A fronte del fatto che tali liquidazioni vengono trasmesse al Servizio Finanziario senza tale documento e che lo stesso non è neanche conservato agli atti nei vari servizi, si chiede se la mancanza del Durc comporta …
In data 17/04/2008 abbiamo emesso mandato di pagamento a favore di un professionista per l’acconto di una parcella alla quale però abbiamo associato la certificazione fiscale calcolata sull’importo totale del documento medesimo. Dovendo oggi provvedere alla liquidazione del saldo di quella fattura, ci si chiede se su quel saldo vada applicata o meno la ritenuta d’acconto.
Nel 2006 abbiamo acquistato beni per l’importo complessivo di 34 mila euro, con due fatture rispettivamente di 13 mila per l’acconto e 21 mila per la differenza. Più tardi con un accordo tra le parti è stato rideterminato l’importo complessivo in 31 mila. L’acconto con fattura di 13 mila è stato pagato e quindi la fattura chiusa, mentre la differenza non è stata pagata, ma la fattura corrispondente è sempre quella da 21mila. Ad oggi la ditta chiede il saldo per 18 mila euro. Possono loro emetterci nota di accredito (per noi non è possibile questa ipotesi, visto il tempo …
Si chiede dove introitare i diritti derivanti da escavazione da una cava? Hanno dei vincoli precisi?
Premesso che questo ente ha una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e ha proceduto all’ instaurazione di un rapporto di lavoro con personale di altro Ente, ai sensi dell’art. 92 del d.lgs. 267/2000 e art. 1, comma 557 della Legge 311/2004, si chiedono chiarimenti in ordine alle ferie spettanti al personale in argomento, nei seguenti casi: Caso a) Dipendente con rapporto di lavoro a tempo pieno nell’ente di appartenenza e fino a 12 ore presso questo ente. L’orario di lavoro nell’Ente di appartenenza si sviluppa, a settimane alterne, con la presenza il sabato mattina e conseguente recupero in un giorno …
Si chiede in quali casi l’ordinativo di pagamento e la reversale di incasso debbano essere assoggettati a bollo. In riferimento all’allegato B del 642/1972 chiediamo se, secondo quanto riportato al punto 5., sia corretto non assoggettare a bollo alcuna entrata del tit. I, II e III. Sulle riscossioni che l’ente effettua laddove le entrate sono rilevanti ai fini IVA e a fronte dell’incasso non c’è ricevuta fiscale si possono considerare esenti ai sensi dell’art. 6 allegato B DPR 642/1972? Se sì occorre indicare sulla ricevuta che trattasi di corrispettivi IVA? Nei casi in cui sia necessario assoggettare a bollo possiamo …
Il ns. ente è sede della sezione distaccata del tribunale. L’immobile è di proprietà del comune ed è stato costruito al 90% con fondi a carico del Ministero di G.G. e per il restante 10% con fondi comunali (mutuo cdp spa), su terreno comunale. Premesso che il Ministero provvede al rimborso delle spese sostenute dall’ente per il funzionamento della struttura previa rendicontazione delle stesse (utenze, sorveglianza, pulizia locali, riscaldamento, manutenzione ordinaria, etc.) si desidera conoscere la normativa/prassi in materia circa le spese che l’ente può rendicontare al Ministero ai fini di detto rimborso. In particolare, avendo l’immobile una superficie complessiva …
Dovendosi procedere alla emissione di Avviso di Accertamento I.C.I. ad un contribuente deceduto, si chiede quale è la forma corretta per la regolare notifica agli eredi del contribuente, atteso che lo scrivente ufficio non è in grado di sapere se sono stati assolti gli obblighi di cui all’art. 65 comma 2° D.P.R. 600/1973. Si specifica che è stata presentata regolare denuncia di successione. Si propenderebbe per l’invio degli avvisi di accertamento per mezzo del servizio postale intestando ciascuna raccomandata all’erede di… c/o erede n.1 (cognome nome via…) in solido erede n.2,3,4… Tale procedimento è abbastanza laborioso, dovendosi inviare una raccomandata …
In confine al ns. Ente Vi sono alcuni nostri cittadini che usufruiscono della raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani di altro Comune e vogliono pagare la TARSU a questo Comune (hanno formato un comitato), è possibile una convenzione tra due Comuni per escludere dal pagamento della TARSU alcuni cittadini per e trasferirli ad altro Comune?
Codesto ente non ha rispettato il patto di stabilità per il 2009, pertanto tra le sanzioni c'è quella molto gravosa di rientrare nella spesa corrente dell'anno più basso del triennio precedente. Questo per noi significa tagliare dal bilancio circa 500 mila euro che è possibile ottenere solo esternalizzando alcuni servizi. I servizi che abbiamo individuato possono essere: - refezione scolastica - trasporto scolastico - gestione campo sportivo calcio - raccolta e smaltimento rifiuti tarsu La domanda riguarda se è possibile esternalizzare tali servizi e le modalità attuative. Sulle modalità attuative si pensava invece di creare società di servizi, se era …