Quesito

L’Amministrazione Comunale è intenzionata a far corrispondere ai frequentanti di un centro ricreativo anziani la quota mensile di € 10,00.

Nel medesimo tempo, vorrebbe individuare nell’assessore competente la persona incaricata alla riscossione per conto del Comune.

Nella delibera del PEG annualmente vengono nominati gli agenti contabili (interni ed eventualmente esterni).

Sarebbe possibile consentire all’assessore il maneggio di denaro e conseguentemente divenire agente contabile?

Di seguito anche i seguenti punti:

se affermativo, l’assessore diventa agente contabile interno o esterno?

Può essere agente contabile di fatto oppure individuato in sede di delibera istitutiva della quota mensile?

Risposta

Circa la definizione di agenti contabili il R.D. 23.05.1924, n. 827 recante il Regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato - all'art. 178 definisce i medesimi come:

a) gli agenti che con qualsiasi titolo sono incaricati, a norma delle disposizioni organiche di ciascuna amministrazione, di riscuotere le varie entrate dello Stato e di versarne le somme nelle casse del tesoro;

b) i tesorieri che ricevono nelle loro casse le somme dovute allo Stato, o le altre delle quali questo diventa debitore, eseguiscono i pagamenti delle spese per conto dello stato, e disimpegnano tutti quegli altri servizi speciali che sono loro affidati dal ministro delle finanze o dal direttore generale del tesoro;

c) tutti coloro che, individualmente ovvero collegialmente, come facenti parte di consigli di amministrazione per i servizi della guerra e della marina e simili, hanno maneggio qualsiasi di pubblico denaro, o sono consegnatari di generi, oggetti e materie appartenenti allo Stato;

d) gli impiegati di qualsiasi amministrazione dello Stato cui sia dato speciale incarico di fare esazioni di entrate di qualunque natura e provenienza;

e) tutti coloro che, anche senza legale autorizzazione, prendono ingerenza negli incarichi attribuiti agli agenti anzidetti e riscuotono somme di spettanza dello Stato.

Quindi per “Agente Contabile” si intende:

L'art. 93 comma 2 del D.Lgs 267/2000 recita circa la responsabilità patrimoniale:

Il tesoriere ed ogni altro agente contabile che abbia maneggio di pubblico denaro o sia incaricato della gestione dei beni degli enti locali, nonché coloro che si ingeriscano negli incarichi attribuiti a detti agenti devono rendere il conto della loro gestione e sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti secondo le norme e le procedure previste dalle leggi vigenti

A tal proposito pertanto, non si ravvisa la possibilità di attribuire la qualifica di agente contabile ad un assessore in considerazione di:

1.Separazione tra indirizzo politico e gestione

L’art. 107 del TUEL (D.lgs. 267/2000) riserva la gestione amministrativa, finanziaria e contabile

ai dirigenti o responsabili di servizio, mentre agli assessori spettano funzioni di indirizzo politico. L’agente contabile svolge una funzione gestionale, non politica. Per ragioni di separazione tra indirizzo politico e gestione contabile, nonché per evitare conflitti di interesse, non è ritenuto compatibile affidare a organi politici (es. assessore) la qualifica o funzioni di agente contabile.

2.Natura dell’agente contabile

L’agente contabile è il soggetto che maneggia denaro o beni pubblici ed è soggetto al giudizio di responsabilità della Corte dei conti (R.D. 2440/1923 e R.D. 827/1924). Questa funzione è tipicamente attribuita a dipendenti dell’ente, non ad amministratori politici.

3.Giurisprudenza della Corte dei conti

La Corte dei conti ha più volte affermato l’incompatibilità tra:

o carica politica (sindaco, assessore) o qualifica di agente contabile per evitare conflitti di interesse e commistioni tra controllo politico e gestione del denaro pubblico.

Si cita altresì la sentenza n. 59/2024 della Corte costituzionale la quale ha dichiarato l’illegittimità di una legge regionale che attribuiva la qualifica di agente contabile a membri di organi di amministrazione di società partecipate nominati da organi politici regionali. Ciò ribadisce che la qualifica di agente contabile non può essere attribuita liberamente a soggetti con carica politica poiché ciò interferisce con la disciplina statale della materia contabile e della giurisdizione contabile.