Dichiarazione IVA 2025: controlli incrociati dell'Agenzia su VE e VJ
L’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova campagna di compliance fiscale rivolta ai contribuenti IVA, con l’obiettivo di intercettare anomalie nelle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2025.
Il provvedimento (prot. n. 172588/2026) prevede l’invio di comunicazioni mirate nei confronti dei soggetti che non hanno presentato la dichiarazione IVA, oppure l’hanno trasmessa con dati incompleti – ad esempio senza compilazione dei quadri VE o VJ – o con operazioni attive dichiarate significativamente inferiori rispetto a quelle risultanti dalle fatture elettroniche e dai corrispettivi telematici.
Le analisi si basano infatti sull’incrocio dei dati disponibili all’Amministrazione finanziaria, in particolare fatture elettroniche emesse e ricevute e flussi dei corrispettivi giornalieri, al fine di individuare incoerenze nei volumi d’affari dichiarati.
Viene in particolare verificata la posizione nel caso di eventuale mancata presentazione della dichiarazione IVA ovvero la presentazione della stessa senza la compilazione del quadro VE o con operazioni attive dichiarate per un ammontare fino a 1.000 euro, minore rispetto all’ammontare delle cessioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel medesimo periodo d’imposta, oppure in assenza di compilazione del quadro VJ in presenza di operazioni passive soggette al regime del reverse charge.
Attraverso queste comunicazioni, i contribuenti potranno verificare la propria posizione e procedere a eventuali regolarizzazioni, beneficiando della riduzione delle sanzioni prevista dall’ordinamento in caso di adempimento spontaneo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio rafforzamento delle strategie di compliance preventiva, con cui l’Agenzia punta a favorire la collaborazione con i contribuenti e a ridurre il contenzioso fiscale.