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Diritto alle differenze retributive per mansioni superiori senza necessità di dimostrare ogni singola ora dedicata

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3185/2026 ha affermato che il diritto alle differenze retributive per le superiori mansioni svolte da un lavoratore subordinato può essere riconosciuto sulla base della prevalenza qualitativa, quantitativa e temporale delle mansioni svolte rispetto a quelle del livello di inquadramento, senza la necessità di dimostrare ogni singola ora di lavoro dedicata alle mansioni superiori.