Mansioni superiori al personale, principio generale
La Corte di Cassazione Sezione Lavoro, con Ordinanza n. 1753 del 26/1/2026 ha affermato che il procedimento logico-giuridico per la determinazione dell’inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive:
-accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte;
-individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di categoria;
-raffronto tra i risultati di tali due indagini.
Ai fini dell’osservanza di tale procedimento, è necessario che, pur senza rigide formalizzazioni, ciascuno dei momenti di ricognizione e valutazione trovi ingresso nel ragionamento decisorio; in caso contrario si configura il vizio di cui all’art. 360 n. 3 cod. proc. civ., per l’errata applicazione dell’art. 2103 c.c. ovvero, per il pubblico impiego contrattualizzato, dell’art. 52 del D.Lgs. n. 165 del 2001.