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Incentivi recupero IMU TARI e limiti spesa di personale

La Corte Conti Veneto, con delibera n. 136/2026, ha affrontato parere in tema di incentivi IMU e TARI ex art. 1, comma 1091, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Il Sindaco del Comune istante rappresenta che, con riferimento agli incentivi riferiti all’ICI, la Sezione delle autonomie della Corte dei conti, con deliberazione n. 16/2009, ha sostenuto che gli stessi non sono da conteggiare nel tetto delle spese di personale e che l’IMU presenta la medesima natura giuridica dell’ICI, quale imposta che è subentrata a quest’ultima mantenendone, sostanzialmente, i medesimi principi ispiratori; ne conseguirebbe, secondo l’Amministrazione, l’applicazione dell’analogo regime derogatorio. Ciò posto, l’Ente chiede di conoscere se gli incentivi per il recupero dell’evasione IMU e TARI, previsti dall’art. 1, co. 1091, della legge n. 145/2018 e destinati al trattamento accessorio del personale dipendente, già esclusi dal limite di cui all’art. 23, co. 2, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, debbano ritenersi esclusi anche dal limite di spesa di personale previsto dall’art. 1, co. 557, della legge n. 296/2006.

La Sezione ha risposto ribadendo che l’art. 1, co. 1091, della legge n. 145/2018 consente agli enti locali di destinare una quota del maggior gettito derivante dal recupero dell’evasione IMU e TARI al trattamento accessorio del personale, prevedendo espressamente una deroga al limite di cui all’art. 23, co. 2, del d.lgs. n. 75/2017. Tuttavia, tale disposizione non introduce alcuna deroga al diverso vincolo previsto dall’art. 1, co. 557, della legge n. 296/2006, che impone agli enti locali il contenimento della spesa complessiva di personale e che, secondo la Corte costituzionale e la giurisprudenza contabile, costituisce un principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica. Ne consegue che tale limite continua a trovare applicazione, salvo espresse esclusioni previste dal legislatore.

In base al principio di stretta interpretazione delle deroghe legislative (ubi lex voluit dixit), possono essere escluse dal computo della spesa di personale solo le fattispecie espressamente previste dalla legge o riconosciute in via giurisprudenziale in presenza di specifiche condizioni, quali il finanziamento integrale mediante risorse esterne (fondi europei o trasferimenti vincolati da altri soggetti), secondo il principio della neutralità finanziaria. Gli incentivi per il recupero dell’evasione IMU e TARI non rientrano in tali ipotesi, in quanto finanziati con risorse proprie dell’ente, ossia mediante una quota del maggiore gettito accertato e riscosso. Pertanto, in assenza di una deroga espressa al limite di cui all’art. 1, co. 557, della legge n. 296/2006, tali somme devono essere considerate nel computo della spesa di personale.