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Perdita della Qualificazione e Continuità dei Contratti in Corso

Il MIT ha fornito importanti chiarimenti nel parere del 19/11/2025 sulla gestione dei contratti pubblici in corso di esecuzione quando la stazione appaltante perde la qualificazione per il nuovo biennio 2025-2027. Il principio fondamentale che emerge è quello della continuità contrattuale, che tutela sia l'interesse pubblico alla realizzazione delle opere sia la posizione giuridica degli operatori economici già selezionati.

Il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, disciplinato dall'articolo 63 del Decreto Legislativo 36/2023, rappresenta uno degli elementi cardine della riforma del Codice dei Contratti Pubblici. La qualificazione attesta la capacità tecnica e organizzativa delle amministrazioni di gestire autonomamente le procedure di affidamento e l'esecuzione contrattuale, articolandosi in tre fasce di importo che determinano i limiti operativi di ciascuna stazione appaltante.

Il MIT ha precisato che l'eventuale perdita della qualificazione, anche se temporanea, non produce effetti sui contratti già affidati e in corso di esecuzione, che possono legittimamente proseguire sino alla conclusione indipendentemente dalle vicende legate alla qualificazione della stazione appaltante.

Questa interpretazione trova fondamento nella ratio del sistema di qualificazione, che è finalizzato a garantire standard qualitativi nelle nuove procedure di affidamento, non a compromettere l'esecuzione di contratti già validamente stipulati. La perdita della qualificazione incide infatti sulla capacità di avviare nuove procedure, ma non sulla legittimazione a portare a termine quelle già in corso.

Questa continuità gestionale si estende a tutte le attività connesse all'esecuzione contrattuale, incluse le varianti in corso d'opera nei limiti previsti dalla legge, l'applicazione di penali, la risoluzione per inadempimento e tutte le altre prerogative che spettano alla stazione appaltante nel rapporto con l'operatore economico. La perdita della qualificazione non determina quindi alcuna limitazione dei poteri di controllo e direzione sui contratti in corso.

Il principio della continuità contrattuale tutela anche la posizione degli operatori economici che hanno partecipato alle procedure di gara confidando nella capacità della stazione appaltante di portare a termine il contratto. In questo contesto, consentire che la perdita della qualificazione comprometta l'esecuzione di contratti già affidati significherebbe introdurre un elemento di incertezza che potrebbe scoraggiare la partecipazione alle gare pubbliche, con evidenti ricadute negative sulla concorrenza e sull'efficienza del sistema degli appalti.