Quinto d'obbligo negli affidamenti diretti
Il Ministero Infrastrutture e Trasporti – Servizio Supporto giuridico – con parere n. 4199 del 21.04.2026 ha risposto a quesito in tema di estensione del Quinto d'obbligo negli affidamenti diretti.
Quesito:
L'estensione del quinto d'obbligo negli affidamenti diretti è possibile dato che il Codice vigente all'art. 120, co. 9 ne prevede l'applicazione previa indicazione nei documenti di gara lasciando intendere che lo stesso istituto si possa applicare solo alle procedure di gara (escludendo quindi gli affidamenti diretti)? Se è possibile, è sufficiente prevederlo nella Determina di affidamento (art. 17 Codice vigente) o deve essere indicato anche nei documenti propedeutici all'affidamento diretto? Se è possibile, è necessario indicare una voce precisa nel quadro economico (ex art. 14 Codice vigente)?
Risposta:
L'art. 120, c. 9 del Codice dei contratti pubblici può essere applicato anche in caso di affidamento diretto. In caso di applicazione di tale istituto, l'importo della procedura ai fini dell'art. 14 del Codice dei contratti pubblici deve comprendere anche il "sesto quinto" a norma del c. 4 dello stesso articolo che prevede come "Il calcolo dell’importo stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante. Il calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato (...)"