Recupero entrate e discarico ruoli
Martedì 26 maggio 2026, dalle ore 9 alle ore 13, svolgeremo Webinar in tema NOVITA’ SUL RECUPERO DELLE ENTRATE LOCALI E NUOVE REGOLE SUL DISCARICO DEI RUOLI - Analisi giuridica e riflessi operativi.
Il tema del recupero delle entrate locali assume oggi un ruolo centrale nell’equilibrio finanziario degli enti territoriali, soprattutto alla luce delle importanti innovazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e della progressiva riforma del sistema della riscossione coattiva. In un contesto caratterizzato da crescenti difficoltà nella capacità di incasso dei tributi e delle altre entrate patrimoniali, il legislatore ha inteso rafforzare gli strumenti di recupero dei crediti pubblici, perseguendo l’obiettivo di garantire maggiore efficienza, tempestività e stabilità finanziaria ai bilanci degli enti locali.
Negli ultimi anni, molti Comuni hanno registrato livelli significativi di inesigibilità dei crediti, accumulo di residui attivi e difficoltà nella riscossione delle somme affidate ai concessionari o all’agente nazionale della riscossione. Tale situazione ha inciso direttamente sulla veridicità dei bilanci, sulla consistenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) e sulla capacità degli enti di assicurare i servizi pubblici essenziali. Da qui nasce l’esigenza di una profonda revisione del sistema della riscossione locale e dei meccanismi di controllo sull’attività dei soggetti incaricati del recupero coattivo.
Le nuove disposizioni normative introducono un sistema maggiormente orientato alla responsabilizzazione dei soggetti affidatari della riscossione, prevedendo obiettivi minimi di recupero, strumenti di monitoraggio delle attività svolte e specifiche conseguenze in caso di mancato raggiungimento delle percentuali di riscossione fissate dalla normativa ministeriale. In tale quadro assume particolare rilievo il possibile affidamento forzoso dell’attività di recupero alla società pubblica Amco, destinata a intervenire nei casi di inefficienza o inadeguatezza dei concessionari incaricati o comunque su autonoma scelta del singolo ente locale.
Parallelamente, la riforma interviene anche sulla disciplina della riscossione mediante ruolo e sui rapporti tra enti creditori e Agenzia delle Entrate-Riscossione, introducendo nuove regole in materia di discarico automatico e anticipato dei ruoli, obblighi informativi dell’agente della riscossione, controlli sulle quote inesigibili e procedure di riaffidamento dei carichi. Si tratta di modifiche particolarmente rilevanti, poiché incidono direttamente sulla gestione dei residui attivi e sulle strategie di recupero dei crediti degli enti locali.
Il nuovo sistema mira dunque a realizzare un equilibrio tra diverse esigenze: da un lato garantire agli enti strumenti più efficaci per il recupero delle proprie entrate; dall’altro assicurare trasparenza, tracciabilità e controllabilità dell’azione dei concessionari e dell’agente della riscossione, nonché adeguate tutele per i soggetti debitori. La riscossione coattiva non viene più considerata soltanto una fase esecutiva del procedimento tributario, ma un elemento strutturale della sana gestione finanziaria dell’ente locale.
In questo contesto, l’analisi delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 consente di comprendere come stia evolvendo il modello di riscossione delle entrate pubbliche locali: un modello sempre più fondato sulla misurazione dei risultati, sulla responsabilità gestionale dei soggetti affidatari e sulla necessità di ridurre in modo significativo l’accumulo di crediti non riscossi che, da anni, rappresenta una delle principali criticità della finanza locale italiana.