TARI: comune competente a tassare anche gli specchi d'acqua portuali destinati all'ormeggio
Con sentenza del 25 febbraio 2026, n. 216, la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Toscana ha parzialmente accolto gli appelli riuniti proposti dal gestore di un porto turistico contro gli avvisi di accertamento TARI per gli anni 2017 e 2018, emessi da un Comune con riferimento alla superficie dello specchio acqueo destinata all'ormeggio delle imbarcazioni. La società contestava, tra l'altro, il difetto di potestà impositiva del Comune sull'area portuale e la non tassabilità delle aree scoperte costituite da specchi d'acqua.
La Corte ha ribadito, richiamando il consolidato orientamento della Cassazione, che nei porti privi di Autorità portuale il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani resta riservato, in regime di privativa, al Comune, non sussistendo alcuna competenza suppletiva dell'Autorità marittima in materia di tassazione. All'Autorità portuale o, in sua assenza, all'Autorità marittima è riservata unicamente la diversa competenza sui rifiuti prodotti dalle navi e sui residui dei carichi navali. I giudici hanno inoltre ricordato che la nozione di "aree scoperte" comprende ogni estensione, anche liquida, concretamente utilizzata da una collettività che produce rifiuti urbani, sicché è irrilevante la mancata previsione, nel regolamento comunale, di una specifica categoria per gli specchi d'acqua destinati a ormeggio.
Nel caso concreto, il Collegio ha escluso sia il difetto di potestà impositiva del Comune, stante l'assenza di un servizio alternativo di raccolta rifiuti nell'area portuale, sia il vizio di motivazione lamentato in ordine alla tariffa applicata, avendo il Comune correttamente utilizzato, sin dal 2016, l'apposita categoria tariffaria "attività esercitate su specchi d'acqua destinati a ormeggio di imbarcazioni e/o natanti", diversa da quella per campeggi e impianti sportivi erroneamente richiamata dalla ricorrente.
La pronuncia è utile per gli uffici tributi comunali che gestiscono porti turistici privi di Autorità portuale: è confermata la legittimità dell'assoggettamento a TARI degli specchi d'acqua destinati all'ormeggio, a condizione che venga applicata la specifica categoria tariffaria prevista dal regolamento comunale e che la superficie imponibile sia determinata in modo puntuale e coerente con la documentazione tecnica disponibile (rilievi, verbali di accertamento).