Tempi di pagamento non pubblicati: non solo inadempimento formale, ma problema sostanziale
La Corte dei conti Emilia- Romagna, nel parere n. 63/2026/PRSE, ha rilevato la mancata pubblicazione, nell’apposita sezione “Amministrazione trasparente” di un Ente, dell’indicatore di tempestività dei pagamenti, come previsto dall’art. 33 del D.lgs. 33/2013.
Nel merito, la Sezione sottolinea come tale inadempimento "assume un rilievo che trascende il piano formale della trasparenza", poiché l’indicatore consente alla collettività amministrata, ai creditori commerciali ed agli organi di controllo di verificare eventuali ritardi nei pagamenti e le conseguenze correlate, tra cui responsabilità dirigenziali e obblighi di accantonamento.
La sua omessa pubblicazione, infatti, "priva il circuito informativo esterno di un dato essenziale per la valutazione complessiva della qualità del governo della liquidità".
La Corte ribadisce, inoltre, che la trasparenza costituisce un presidio fondamentale a garanzia del buon andamento dell’azione amministrativa e che, sebbene l’informazione mancante sia stata successivamente resa disponibile, "la tardiva pubblicazione […] non equivale all’adempimento spontaneo e tempestivo che la norma postula".