Il Comune di ...... (Ente con popolazione inferiore ai 5000 abitanti) nel 2010 intende autorizzare il passaggio di una unità di personale, cat. C, alla Camera di Commercio attraverso la procedura di mobilità volontaria. Successivamente, sempre nel 2010, sarebbe sua intenzione ricoprire il suddetto posto resosi vacante tramite personale in mobilità proveniente da altro Comune (Comune X) non soggetto a patto di stabilità interno. E’ possibile procedere come sopra descritto sia nell’anno 2010 che nell’anno 2011? Il Comune X (popolazione inferiore ai 5.000 abitanti) potrà a sua volta ricoprire il posto resosi vacante tramite mobilità in entrata di personale da …
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Nel nostro Comune vi è un complesso immobiliare di proprietà di una ex IPAB, accatastato come unica unità immobiliare categoria catastale B01 (collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme) e avente una pluralità di usi: appartamenti concessi in affitto ad una cooperativa sociale con vincolo di destinazione a favore di contratti ex L. 431/98 o dati in locazione / utilizzati per finalità socio assistenziali-sanitarie, Centro Diurno per Anziani e Centro Diurno per persone malate di Alzheimer. L’ente proprietario ha richiesto di poter fruire di esenzioni ICI atteso il carattere non lucrativo delle attività gestite nel loro complesso. …
Si chiede un parere in merito alla possibilità di aumentare l’indennità di posizione attribuita non nella misura massima a due responsabili di posizione organizzativa (Cat. D) alla luce delle nuove disposizioni dettate dall’art. 9, comma 2, del D.l. 78/2010, come convertito nella L. 122/2010. Si precisa che esiste la disponibilità economica e, nell’eventualità di poter corrispondere l’aumento, si rispetta comunque per l’anno in corso le spese per il personale con riferimento a quelle sostenute nell’anno 2009. In particolare si precisa quanto segue: 1) Nella dotazione organica del Comune non sono previste figure dirigenziali; 2) Il Sindaco con propri decreti attribuisce …
Il nostro Comune di …… è in TIA ed ha applicato, nel corso del 2010, un regolamento di disciplina della tariffa conforme al dettato della Corte Costituzionale di cui alla sentenza n. 238/2009, considerando quindi la TIA come una entrata avente carattere tributario. In forza dell’art. 49 il gestore applica e riscuote la tariffa e la riversa all’ente, l’ente successivamente previo liquidazione tecnica delle fatture del gestore remunera il servizio svolto. Il gestore quindi si ritiene assuma la veste di agente contabile. Si chiede quale normativa e quale modulistica il gestore deve applicare al fine di rendere in conto della …
1. Si deve richiedere il DURC per il pagamento delle utenze (ENEL, telefono, gas, telefonia mobile, acqua, rifiuti....)? 2. Si deve richiedere il DURC nel caso di pagamenti ad enti pubblici? Si deve richiedere la regolarità contributiva all’INPDAP? Che scadenza ha la certificazione INPDAP? 3. Si deve richiedere il DURC nel caso di pagamento funzioni istituzionali (revisori, nucleo di valutazione)?
Questo Ente intende provvede ad indire un concorso pubblico con l’istituto della progressione verticale, (con partecipazione limitata al personale interno), relativamente a n. 1 posto categoria giuridica ed economica “D1”, settore polizia locale. Ciò premesso ed in considerazione della circostanza che la vigente normativa C.C.N.L. prevede che ai concorsi interni possa partecipare il personale munito del titolo di studio immediatamente inferiore richiesto per l’accesso dall’esterno, si richiede se un attestato di qualificazione triennale (come da documento allegato), sia titolo di studio sufficiente e quindi equiparabile al Diploma, per poter partecipare al concorso anzidetto?
Partendo dal presupposto che ogni variazione di bilancio (o assestamento di bilancio) deve essere rispettosa del patto di stabilità, è possibile trovarsi nella situazione in cui vi sia la necessità di fare una variazione, ma l’ente ha già sforato il patto (scaturente dal report alla data). In tal caso è possibile per il revisore dare parere favorevole alla variazione relativamente al fatto che la medesima è rispettosa degli equilibri e dare parere sfavorevole alla coerenza esterna e quindi al fatto che la variazione non sia rispettosa del patto?
Il nostro ente, intende rimodulare il piano di ammortamento dei prestiti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti come da circolare n. 1278 del 21.09.2010. Il sito informatico della Cassa ha già messo a disposizione degli Enti l’elenco dei mutui che possono essere rinegoziati. Si chiede se esistono particolari vincoli per la rinegoziazione dei mutui e in particolare con riferimento a quanto disposto dall’art. 41 della L. n. 448 del 28.12.2001.
In riferimento alla legge in epigrafe indicata si chiede di conoscere se le disposizioni di cui all’art 3 siano da applicare anche alle spese di economato. In particolare si evidenzia che per le spese di esiguo importo (massimo € 250) l’economo comunale vi provvede direttamente con pagamento in contanti previo rilascio di regolare scontrino fiscale o fattura e con l’emissione delle relative distinte il cui rendiconto viene trimestralmente approvato dal responsabile.
Gli alunni della scuola media non residenti stanno pagando una tariffa per il servizio mensa uguale a quelli residenti. l'Amministrazione vuole applicare una tariffa superiore ai non residenti, che corrisponde al prezzo effettivo sostenuto per la fornitura del pasto (€ 5,40). E' possibile? Oppure è meglio chiedere la differenza - fra la tariffa attualmente applicata ed il costo effettivo - ai comuni di residenza di ciascun alunno?