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Sul territorio dell’ente scrivente insistono alcuni stabilimenti balneari che non risultano accatastati e che non hanno mai pagato l’ICI. L’ente scrivente sta procedendo a notificare un atto di notifica di incoerenza catastale ai sensi del comma 336 della Legge 311/2004 in quanto il concessionario di un'area demaniale, sulla quale sia realizzato uno stabilimento balneare, può essere considerato titolare di proprietà superficiaria (Cass15470/2010). L’intenzione dell’ente è indurre i concessionari a far accatastare lo stabilimento balneare oppure, per che non vi dovesse provvedere, chiedere al catasto di provvedervi d’ufficio. Una volta accatastati gli stabilimenti balneari si vorrebbe procedere all’accertamento ICI degli anni …
Per il rispetto della normativa l. 136/2010 si chiede di conoscere se il Comune nel pagare gli stipendi o qualsiasi emolumento al personale dipendente deve procedere ad effettuare accredito su conto corrente disposto dal dipendente o può procedere al pagamento con incasso diretto per contanti con regolare quietanza.
Si chiede se sia possibile procedere all’affidamento del servizio di tesoreria con procedura ristretta ed eventualmente, secondo il vs. parere, quale possa essere la procedura più corretta da seguire, indicandoci il relativo iter ed i riferimenti al D.lgs. 163/2006. Si precisa che l’attuale convenzione scade il 31.12.2010.
Il nostro Regolamento, fin dal 1998, assimila all'abitazione principale quella goduta a titolo gratuito da parenti entro il 3° grado in linea retta o collaterale. A suo tempo l'intenzione dell'Amministrazione era quella di agevolare il possessore, riconoscendo la possibilità di pagare con l'aliquota agevolata prevista per la prima casa, ma dopo l'esclusione dall'imposta le ricadute sul bilancio comunale si aggravano di anno in anno e sono divenute insostenibili, perché' le concessioni in comodato avvenute dopo state molte. Pur sapendo che la manovra tributaria comunale per il prossimo esercizio e' ancora bloccata, sto disperatamente valutando se sia il caso di modificare …
L'art. 9 comma 1 del D.L. 78/2010 prevede che "per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'ISTAT ai sensi del comma 3 dell'art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse …
Premesso che questo ente riceve dal gestore del servizio idrico il rimborso delle passività pregresse per l’ammortamento dei mutui accesi dal Comune per investimenti nel settore idrico. Che dall’inizio dell’anno già si sono verificati dei rimborsi da parte del gestore senza essere assoggettati ad iva. Considerato che questo comune intende uniformarsi alla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 104/E dell’11/10/2010, si chiede quale comportamento porre in essere in riferimento alle somme ricevute antecedenti tale risoluzione.
L'ultimo periodo del comma 2 dell'art. 9 del D.L. 78/2010 (convertito con modificazioni nella legge 122/2010), prevede che "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 31 dicembre 2013, nell'ambito delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche e integrazioni, i trattamenti economici complessivi spettanti ai titolari degli incarichi dirigenziali, anche di livello generale, non possono essere stabiliti in misura superiore a quella indicata nel contratto stipulato dal precedente titolare ovvero, in caso di rinnovo, dal medesimo titolare, ferma restando la riduzione prevista …
Quali sono gli adempimenti fiscali e contributivi ed eventuali altri adempimenti che l’ente deve seguire per procedere al pagamento di una somma dopo la sottoscrizione di un verbale di conciliazione che così recita: "Il Comune di …, senza nulla riconoscere ...... ma a scopo esclusivamente conciliativo, offre a titolo meramente transattivo alla signora ........ ex dipendente del Comune stesso la somma di euro 2.000,00 al netto della tassazione di legge. " La somma corrisposta deve essere assoggettata a tassazione separata, CPDEL e INADEL?
Il quesito attiene il Dirigente del Settore Finanziario, titolare di un incarico a tempo determinato (scadenza giugno 2012) ex art.110 tuel, con contratto di diritto pubblico, che sostituisce un posto vacante in dotazione organica. Si premette che il decreto sindacale di conferimento dell’incarico dirigenziale prevede al punto d) la delega di funzioni e che l’articolo 64, comma 4, del vigente regolamento comunale sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi dispone che “In caso di vacanza, assenza o impedimento del Dirigente di Settore i pareri sono espressi dal responsabile del servizio e/o ufficio ed in caso di assenza od impedimento di questi, …
Dovendo procedere all’avvio delle procedure di gara per l’affidamento del Servizio di Tesoreria, sono sorti alcuni dubbi circa l’obbligatorietà o meno di richiedere all’Autorità di Vigilanza il codice identificativo gara (CIG) con l’eventuale versamento del contributo. Innanzi tutto come possiamo predeterminare il valore di gara dell’appalto? Presumendo che il servizio reso dal Tesoriere non preveda alcun compenso, nel caso di questa comunità montana, che deriva dall’accorpamento di tre enti, si potrebbe valutare il rimborso delle uniche spese sostenute dalle disciolte comunità negli ultimi anni. Se tale criterio risultasse accettabile, si potrebbe ipotizzare un costo inferiore a € 20.000,00, limite al …