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Si chiede se il Comune è tenuto a rimborsare, ai sensi dell'art. 80 D. lgs. 267/2000, gli oneri per i permessi retribuiti fruiti dagli amministratori che siano dipendenti di Poste Italiane S.p.A. o di Trenitalia S.p.A., tenuto conto che il Ministero dell'Interno in una recente risposta, sulla base della natura pubblica di tali società, ha affermato la non debenza, pur considerando che la norma si riferisce a "lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici economici".
Comune con popolazione di 1.818, rispetto del limite di spesa del personale anno 2004, nessuna cessazione utile di dipendenti nel corso del 2009. Dipendente assunto a tempo determinato e part-time 58%, C1, dal 01.06.2005. Dal 01.12.2006 è stato aumentato la percentuale di part-time al 75%. A decorrere dal 01.06.2008, passati 3 anni a tempo determinato, a seguito di procedura di stabilizzazione, il dipendente è stato assunto a tempo indeterminato e part-time 75%, C1. Nella dotazione organica di questo Ente il posto in questione è a tempo pieno. Si chiede: - è possibile aumentare il numero delle ore di part-time? - …
Premesso che questo Ente non è soggetto al patto di stabilità e fino allo scorso 31.5.2010 ha potuto beneficiare delle deroghe previste dal comma 562, art. 1, Legge 296/2006. Per gli Enti non soggetti al patto di stabilità, l’attuale normativa in materia di assunzioni di personale, prevede il duplice obiettivo da rispettare: il non superamento della spesa di personale dell’anno 2004 e la possibilità di assumere nel limite delle cessazioni di personale a tempo indeterminato complessivamente intervenute nell’anno precedente . Nel corso dell’anno 2010 e anteriormente al primo giugno, sono intervenuti due trasferimenti di personale per mobilità volontaria in altri …
Visto l’art. 159 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 che limita l’operatività dell’esecuzione forzata definendo la tipologia di spesa impignorabile come segue: 1) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi, 2) pagamento delle rate dei mutui e di prestiti obbligazionari scadenti nel semestre, 3) espletamento dei servizi locali indispensabili; Tanto premesso si chiede di chiarire cosa vuol dire per i tre mesi successivi. A tal proposito ho notato che non vi è uniformità di comportamento, infatti alcuni enti prevedono la spesa di personale per tre mesi ed altri per sei …
In merito a quanto previsto dall’art. 6 comma 12 del D.L. 78/2010, laddove prevede: ”A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto gli artt. 15 della L. 18.12.1973 n. 836 e 8 della L. 26.07.1978 n. 417 e relative disposizioni di attuazione, non si applicano al personale contrattualizzato di cui al D.Lgs. 165/2001 e cessano di avere effetto eventuali analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi”, si chiedono chiarimenti in relazione a rimborsi chilometrici erogati a: - dipendenti di altri Enti che svolgono prestazioni ai sensi del comma 557, art. 1, della L. 311/2004 per il percorso Ente …
Come noto l’art. 9 – comma 17 – del D.L. 78/2010, convertito in Legge 122/2010, prevede che non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012 del personale di cui all’art. 2 – comma 2 – e art. 3 del D.Lgs. 165/2001 e s.m., facendo salva l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale nelle misure previste a decorrere dall’anno 2010. I dubbi sulla portata della citata disposizione – ed in particolare l’applicazione del blocco anche alla contrattazione collettiva decentrata integrativa – sono stati acuiti da un articolo di G. Rambaudi, pubblicato su Italia Oggi …
Si desidera conoscere se è possibile procedere alla liquidazione della differenza oraria per lavoro serale in orario ordinario che i vigili effettuano in luogo del lavoro straordinario. Occorre precisare che: 1) gli stessi vigili effettuano turnazioni e percepiscono l’indennità di turno; 2) il lavoro eseguito in orario serale o notturno con orario di servizio ordinario non viene recuperato. Eventualmente, se non fosse possibile procedere alla liquidazione di quanto sopra, sarebbe possibile introdurre un compenso per il disagio, oppure l’indennità di turno copre già il disagio per la variazione d’orario? O, ancora, l’unico meccanismo di liquidazione sarebbe quello del lavoro straordinario …
L’assegnazione di n.10 spazi in bacheche comunali realizzate a seguito di interventi di ristrutturazione alle varie associazioni del luogo, può essere inquadrata come concessione di spazio pubblico o come autorizzazione all’uso e, conseguentemente la somma richiesta è corretto intenderla come corrispettivo della concessione o rimborso forfetario per garantire la manutenzione delle strutture? Inoltre si vorrebbe un parere anche sull’assoggettabilità o meno all’ I.V.A.
Questo Ente nel piano triennale delle assunzioni ha deliberato di bandire un concorso pubblico per geometra. Si chiede se il titolo di studio da richiedere nel bando debba essere solo di geometra o equipollente, es. perito edile, (ce ne sono altri ? quali sono? ) oppure devono essere indicati, e quindi accettati, anche i diplomi di laurea quali Ingegneria Edile, Architettura o altro.. In particolare si chiede di sapere se un laureato in Architettura o Ingegneria, ma che ha conseguito il diploma di maturità classica o scientifica, e quindi non geometra, può essere ammesso al concorso per geometra?
Una piccola azienda, che svolge attività di assemblaggio e piegatura di travi e lamiere in ferro e acciaio, produce scarti di travi e lamiere di ingente peso e ingombro di cui però non si disfa, ma rivende ad altro soggetto, chiede la detassazione delle aree strettamente destinate alla produzione in quanto gli scarti prodotti e venduti superano i limiti quantitativi posti per l’assimilabilità agli urbani. In considerazione del fatto che l’azienda vende ad altro soggetto tutti gli scarti, gli stessi possono essere considerati rifiuti? Gli stessi possono essere considerati assimilabili agli urbani, considerato che l’unico rifiuto a cui sono riconducibili …