L’Ente scrivente, comune con circa 2.000 abitanti, ha avuto un segretario dal 2000 al 2004. Si precisa che tale segretario ad agosto 2004 è stato sfiduciato dall’Amministrazione. Lo stesso segretario è tornato a lavorare per l’ente dal 2006 ad agosto 2008. Si precisa che ad agosto 2008 è stato sfiduciato dall’Amministrazione. Nel corso del 2004 non è stato approvato dall’Ente alcun piano degli obiettivi e pertanto appare difficile valutare la performance del Segretario. Nel corso del 2004, non era stata quantificata la percentuale del monte salari da destinare all’indennità di risultato. Nel corso del 2007 non è stato approvato dall’Ente …
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Il regolamento comunale ICI prevede che “il Comune può attribuire al personale addetto all’ufficio tributi compensi incentivanti collegati al raggiungimento dei prefissati obiettivi di gettito, con particolare riferimento al recupero dell’evasione. A tal fine è istituito un fondo per l’erogazione di compensi speciali al personale addetto all’ufficio medesimo, il cui ammontare è stabilito in percentuale rispetto al recupero d’imposta effettuato. La Giunta comunale determina l’ammontare del fondo ed i criteri per l’erogazione.”Il Comune ha appaltato l’attività di accertamento ICI ad una ditta esterna; il servizio prestato è remunerato con un aggio correlato all’ammontare del recupero dell’evasione. Il personale assegnato al …
I gettoni presenza per i collegio di conciliazioni per ambito di materie e sono da intendersi come reddito assimilato nonostante qualche membro sia un professionista con partita IVA? o la Finanziaria 2009 ha introdotto qualche novità in materia?
È corretto il comportamento del Comune in base al quale nell'effettuazione della liquidazione Iva, considera come imposta a debito verso l'Erario l'Iva derivante dalle fatture di vendita/corrispettivi emessi, anche se non effettivamente incassati, così come considera come imposta a credito l'Iva derivante dalle fatture di acquisto effettivamente pagate? Il medesimo comportamento deve essere adottato nel caso di calcolo del pro – rata?
Nel centro sportivo del comune, gestito in forma diretta, vi è anche l'appartamento del custode. La gestione da parte dell'ente dell'impianto sportivo è un'attività rilevante ai fini iva. Si chiede se anche le spese connesse all'appartamento del custode ma sostenute direttamente dall'ente, e poi chieste a rimborso al custode (spese per energia elettrica, riscaldamento, ecc...) devono essere considerate rilevanti ai fini iva o meno.
L’Ente scrivente, comune con circa 2.000 abitanti, negli anni, è stato patrocinato in sede giudiziale da un certo numero di professionisti. Con il procedere delle cause, l’ufficio affari legali non ha provveduto ad integrare i vari impegni di spesa e, a fine 2008, ha provveduto a presentare alla ragioneria vari atti di impegno e contestuale liquidazione di fatture già pervenute (anche nel 2007). Gli impegni ammontano complessivamente ad € 30.000. La ragioneria ha ritenuto di respingere tali atti in quanto ritiene che debbano essere riconosciuti dal Consiglio Comunale come debiti fuori bilancio. Si chiede se tale interpretazione sia corretta. Si …
Il nostro Comune è sempre in anticipazione di cassa, raggiungendo nei mesi di giugno e dicembre il massimo dell'anticipazione di cassa concedibile. Pertanto i pagamenti delle fatture non possono essere regolari e costanti. Questo ha fatto si che l'indebitamento complessivo (fatture non pagate) raggiunga importi molti elevati. Il responsabile del servizio finanziario come può gestire i pagamenti? Come sceglie quale fatture pagare e quali non pagare per non sfondare l'importo totale dell'anticipazione di cassa? E' legittima una deliberazione di Giunta che indica al responsabile del servizio finanziario le priorità da seguire per i pagamenti?
Partendo dal presupposto che il Comune non ha rispettato il patto di stabilità per l’anno 2007 mentre ha rispettato il patto di stabilità per l’anno 2008, si chiede se l’incremento del fondo – parte stabile – per la quota riferita allo 0,6% del monte salari 2005, può essere applicata dal 2009, considerato che nell’anno 2008 non si è potuto applicarla non avendo rispettato il patto di stabilità 2007? A parere di chi scrive si in quanto detto incremento del Fondo era stato inserito per garantire l’aumento medio di 101 euro concordato per il pubblico impiego e poi bloccato per il …
Si chiede di conoscere l’interpretazione dell’art. 235 comma 1 del Tuel n. 267/2000. E’ stata infatti presentata candidatura, per il Revisore dei conti di questo Comune, da parte di un professionista che ha già ricoperto tale incarico dal marzo 1997 al marzo 2002 (due mandati consecutivi).
Il Direttore generale (donna) di questa Provincia compie, nel mese di febbraio 2009, l'età di 60 anni e matura un'anzianità contributiva di 39 anni e 2 mesi. L'incarico di direttore generale decorre dal 01.09.2006 (iscrizione CPDEL) e da tale data è stata posta in aspettativa senza assegni presso altro Ente locale. Si chiede gentilmente un Suo parere, se la D.G. in questione, nell'ipotesi chieda di essere collocata in quiescenza, possa mantenere l'incarico di Direttore generale presso questa Provincia. Il collocamento a riposo d'ufficio avviene al compimento dei 65 anni sia per gli uomini che per le donne.