Acquisto indirette: parere art. 5 improcedibile in assenza di informazioni sul controllo pubblico
Con deliberazione n. 16/2026/PASP, le Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno dichiarato improcedibile una richiesta di parere per impossibilità di ravvisare, nell’atto deliberativo oggetto di esame, gli elementi idonei a configurare un rapporto di controllo pubblico.
Nel merito la Corte ha infatti richiamato il principio secondo cui l’acquisto di partecipazioni indirette rientra nell’ambito applicativo dell’art. 5 del TUSP solo quando avviene per il tramite di società a controllo pubblico.
Tale presupposto deve però essere adeguatamente dimostrato nell’atto, non potendo essere ricostruito d’ufficio dalla Corte; in sua assenza, viene meno la possibilità di rilascio del parere preventivo ex art. 5 del TUSP.