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Aziende Sanitarie: approvate le Linee guida circa l’utilizzo dei recapiti telefonici dei pazienti

Con il provvedimento n. 79 del 12 febbraio 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato specifiche linee guida sull’utilizzo dei recapiti telefonici dei pazienti, già presenti negli archivi delle aziende sanitarie, per l’invio di SMS informativi relativi a campagne di screening nazionali o regionali.

L’Autorità chiarisce che l’impiego dei dati di contatto raccolti per finalità di cura può ritenersi compatibile con l’ulteriore finalità di promozione dell’adesione a programmi pubblici di prevenzione sanitaria, in applicazione del principio di limitazione della finalità di cui all’art. 5, par. 1, lett. b) del Regolamento (UE) 2016/679. Tale compatibilità è subordinata a un attento bilanciamento tra interesse pubblico alla prevenzione e diritti degli interessati, anche alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia (causa C-77/2021)

Il trattamento rientra nella deroga prevista dall’art. 9, par. 2, lett. h), GDPR, ove strettamente necessario per finalità di diagnosi e prevenzione sanitaria e svolto sotto responsabilità di professionisti soggetti al segreto professionale.

Le linee guida individuano dieci misure di garanzia, tra cui: a) aggiornamento dell’informativa per specificare l’uso dei recapiti anche per finalità di prevenzione; b) utilizzo limitato alle sole campagne di screening previste dalla normativa; c) esclusione dei dati riferiti a prestazioni a maggior tutela di anonimato (es. IVG, parto in anonimato, sieropositività); d) verifica dell’esattezza e dell’aggiornamento dei recapiti; e) chiara indicazione, nel messaggio, del diritto di opposizione e delle modalità per esercitarlo.

Particolare attenzione è posta al rischio di indebita divulgazione di informazioni sanitarie qualora il numero telefonico sia condiviso con terzi, con conseguente possibile lesione della riservatezza.

Il provvedimento è stato trasmesso al Ministero della salute, alle Regioni e alla Conferenza Stato-Regioni affinché i principi enunciati siano recepiti dai titolari del trattamento coinvolti.