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Classificazione catastale e qualificazione fiscale dell’immobile sono elementi distinti. Un immobile A1 può non essere di lusso ai fini fiscali

La Corte di Cassazione Sezione tributaria, con Sentenza n. 34277 del 27 dicembre 2025, pubblicata recentemente, ha riaffermato il principio di autonomia tra classificazione catastale e qualificazione fiscale dell’immobile. Il classamento catastale ha finalità tecnico-amministrative e serve a determinazione la rendita; ma il concetto di immobile “di lusso” è diverso ed è rinvenibile nel DM 2 agosto 1969 in materia di agevolazioni fiscali sulla prima casa.

Nel merito della sentenza, i giudici rilevano che un immobile classificato A/1 per ragioni catastali, può non avere i requisiti per essere inquadrato come immobile “di lusso” ai fini dell’imposta di registro.