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Imposta di registro, niente esenzione per i verbali di aggiudicazione dei beni costituenti corpo di reato

Con la risposta a interpello n. 141/2026, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i verbali di aggiudicazione relativi alla vendita di beni mobili non registrati costituenti corpo di reato non possono beneficiare dell'esenzione dall'imposta di registro prevista dall'articolo 46 della legge n. 374/1991, anche quando il prezzo di aggiudicazione non supera 1.033 euro. Secondo l'Agenzia, tali verbali non sono riconducibili né alle “cause” né alle “attività conciliative in sede non contenziosa” richiamate dalla norma agevolativa. Inoltre, pur essendo collegati a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, costituiscono atti autonomi che documentano una compravendita e producono effetti traslativi in favore dell'aggiudicatario. Di conseguenza, i verbali di aggiudicazione restano soggetti al regime ordinario di imposizione previsto dal Testo unico dell'imposta di registro, in funzione della tipologia di bene oggetto della vendita.