Come calcolare gli incentivi funzioni tecniche sulle concessioni
La Corte Conti Lombardia, con delibera n. 184/2026, è intervenuta in materia di incentivi funzioni tecniche. Il Comune istante ha chiesto:
1) quale sia il valore/importo, ai sensi dell’articolo 45 del d.lgs. n. 36/2023, su cui calcolare gli incentivi tecnici in casi di concessione, ed in particolare se debba essere:
a) il valore della concessione quantificato in base al citato articolo 179 del Codice dei contratti, cioè il fatturato atteso del concessionario;
b) l’importo posto a base della singola procedura e quindi nei casi indicati:
b.1) nel caso specifico della farmacia, il canone complessivo di concessione introitato dal Comune, soggetto al rialzo;
b.2) nel caso specifico della riscossione coattiva, l’aggio totale sul riscosso del carico affidato negli anni al concessionario, soggetto a ribasso;
b.3) nel caso specifico del project servizi cimiteriali, il canone complessivo di concessione introitato dal Comune, soggetto a rialzo;
2) nel caso specifico della riscossione coattiva, l’incentivo vada calcolato sul valore iniziale (aggio sull’intero carico affidato o sulla percentuale presumibile storicamente di riscosso) ovvero se possa essere modificato in conseguenza del riscosso di anno in anno e, quindi, dell’aggio versato annualmente dal concessionario;
3) come occorra modulare la spettanza e la liquidazione degli incentivi nel corso degli anni fra le diverse figure inserite nel gruppo progettuale;
4) di conoscere quale sia l’importo su cui calcolare gli incentivi per il personale individuato nel caso in cui la concessione non preveda un canone concessorio, né un aggio a titolo di corrispettivo a carico del concessionario;
5) richiamando la deliberazione di questa Sezione regionale n. 103/2026/PAR ed il DM 16 marzo 2026, se in presenza di quadri economici già approvati, occorra procedere ad una nuova approvazione considerando anche l’IRAP quale voce a carico del bilancio.
La Sezione ha risposto che il valore della concessione sul quale calcolare gli incentivi tecnici è quello derivante dalla applicazione dell’articolo 179 del Codice, il quale prevede che sia l’ente a doverlo determinare discrezionalmente ma secondo un metodo oggettivo, non potendosi, comunque, fare riferimento al solo valore del canone concessorio”;
- “è consentita la corresponsione degli incentivi sulla base delle somme effettivamente riscosse dal concessionario, ferma restando la necessità che se ne dia una precisa e dettagliata disciplina in sede regolamentare”;
- “la definizione dei tempi di erogazione degli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023 rientra nella discrezionalità e nell’autonomia regolamentare del singolo ente interessato, ferma restando la necessità che la relativa liquidazione sia preceduta dal puntuale accertamento, a cura degli organi preposti, circa l’effettivo svolgimento delle specifiche attività incentivate dalla legge e che in caso di liquidazione di somme in acconto sia prevista, in forma postuma alla liquidazione, la ripetizione di quanto erogato nel caso si avveri un fatto che non ne consente il riconoscimento”;
- “non dovendo l’IRAP gravare sulla somma stanziata per gli incentivi tecnici, l’Ente dovrà procedere alla riapprovazione del quadro economico facendo salva l’applicazione della clausola di invarianza finanziaria di cui all’articolo 228 del Codice”