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Corsi ed esami a distanza: pubblicate le FAQ del Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato nuove FAQ dedicate alla gestione di esami e corsi a distanza, con indicazioni operative rilevanti anche per gli enti pubblici e la formazione del personale degli enti locali. Le linee guida chiariscono che possono essere usate piattaforme digitali e sistemi di videoconferenza per attività formative ed esami online, purché il trattamento dei dati personali avvenga nel rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione previsti dal GDPR.

Particolare attenzione viene posta ai sistemi di “proctoring”, ossia agli strumenti di supervisione utilizzati per verificare la regolarità delle prove a distanza. Il Garante ammette l’uso di strumenti di controllo limitati e proporzionati, ma vieta pratiche invasive come il monitoraggio automatizzato dei comportamenti tramite algoritmi, l’analisi dei movimenti corporei, della digitazione o della navigazione online finalizzata alla creazione di profili di rischio o sospetti di frode.

Le FAQ precisano inoltre che non è consentita la raccolta di dati non pertinenti, quali geolocalizzazione o dati biometrici, salvo specifiche basi normative. Gli enti che organizzano corsi o prove online restano responsabili della conformità privacy anche quando utilizzano piattaforme o software forniti da soggetti terzi.

Le indicazioni del Garante assumono particolare rilievo per i Comuni e le pubbliche amministrazioni impegnate nella formazione del personale e nello svolgimento di selezioni o procedure formative da remoto, imponendo un'attenzione particolare alle piattaforme digitali adottate e alle modalità di controllo utilizzate durante le attività online.