Incarichi di progettazione a titolo gratuito: sono ammissibili?
ANAC ha ribadito con fermezza che gli incarichi di progettazione per opere pubbliche non possono essere affidati a titolo gratuito, salvo in casi eccezionali che richiedono un'adeguata motivazione specifica. È quanto emerge dalla recente nota del Presidente ANAC, che ha analizzato un caso di affidamento per la progettazione di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in un castello siciliano.
Il principio cardine è stabilito dall'articolo 8, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, secondo cui "le prestazioni d'opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione". Questa disposizione mira a tutelare la dignità professionale e a garantire il principio dell'equo compenso, evitando distorsioni concorrenziali nel mercato delle libere professioni.
Anche quando un affidamento possa configurarsi come effettivamente gratuito ai sensi dell'articolo 13 del Codice, che esclude dall'ambito di applicazione i contratti a titolo gratuito, l'Autorità ha chiarito che non si può prescindere dai principi fondamentali di legalità, trasparenza e concorrenza. Come stabilito dal comma 5 dello stesso articolo, anche per gli affidamenti gratuiti devono trovare applicazione i principi di cui agli articoli 1, 2 e 3 del Codice.
ANAC ha specificato che le stazioni appaltanti devono comunque garantire "l'accertamento della sussistenza dei requisiti a contrattare in capo all'affidatario, della par condicio degli offerenti, dell'adeguatezza della prestazione resa e dell'insussistenza di potenziali conflitti di interesse con l'operatore economico".
Un aspetto particolarmente delicato riguarda il rischio che il professionista che redige gratuitamente il progetto di fattibilità possa trovarsi in posizione di vantaggio nelle successive procedure di affidamento dei livelli progettuali successivi. L'articolo 78 del Codice stabilisce infatti che quando un soggetto ha partecipato alla preparazione della procedura di aggiudicazione, la stazione appaltante deve adottare misure adeguate per garantire che la concorrenza non sia falsata.
L'Autorità ha sottolineato che le amministrazioni devono rispettare rigorosamente gli obblighi di trasparenza, pubblicando nella sezione "Amministrazione trasparente" del proprio sito istituzionale almeno "la struttura proponente, dell'oggetto dell'accordo/affidamento, con indicazione dell'affidatario/assegnatario, nonché gli estremi della decisione di dare avvio alla procedura".
Inoltre, è fondamentale che la determina di affidamento contenga "adeguate motivazioni atte a giustificare l'eccezionalità dell'incarico gratuito", specificando le circostanze concrete che rendono necessario derogare al generale divieto di prestazioni intellettuali gratuite.