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Selezione pubblica e conflitto di interesse: i rilievi di ANAC

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con atto del Presidente deliberato dal Consiglio nella seduta del 3 febbraio 2026, ha trasmesso a un Ateneo proprie osservazioni conclusive in merito a una presunta situazione di conflitto di interessi riguardante il presidente di una commissione esaminatrice nell’ambito di una selezione pubblica per incarichi di collaborazione individuale.

Dall’attività di vigilanza è emerso che il presidente della commissione avrebbe partecipato alla valutazione di candidati tra i quali figurava la propria coniuge, risultata poi vincitrice della procedura.

L’Autorità, pur non potendo intervenire nel merito delle singole determinazioni amministrative, ha richiesto al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) di verificare l’effettiva applicazione delle misure interne in materia di conflitto di interessi, con particolare riferimento agli obblighi di dichiarazione e di astensione, nonché di riesaminare l’intero iter procedimentale delle procedure selettive, dalle fasi di indizione e pubblicazione del bando sino alla valutazione dei candidati.

Nel riscontro fornito dall’Ateneo è stato comunicato che il presidente avrebbe dichiarato una situazione di incompatibilità il giorno fissato per la prova orale, venendo sostituito. Tuttavia, dall’esame dei verbali trasmessi sono emerse incongruenze concernenti l’indicazione della procedura di riferimento, la scansione temporale delle attività svolte e la redazione degli atti, tali da far sorgere dubbi sulla corretta applicazione della normativa in materia di conflitto di interessi e sulla regolarità della procedura.

Alla luce delle criticità rilevate, l’Autorità ha rimesso all’Amministrazione ogni valutazione e iniziativa ritenuta opportuna, ivi inclusa l’eventuale adozione di provvedimenti in autotutela, chiedendo di essere aggiornata entro 30 giorni dalla ricezione dell’atto.