Incidenza dei residui attivi sull'avanzo e assenza di cassa vincolata, rilievi Corte dei Conti
La Corte dei Conti Veneto, con delibera n. 48/2026 ha posto l’accento sul riaccertamento dei residui e sull’assenza di cassa vincolata.
La Sezione ritiene utile richiamare l'attenzione dell'Ente sull'esigenza di operare una rigorosa e più attenta verifica delle voci classificate nei residui, finalizzata a mantenere in bilancio solo le partite contabili per le quali la riscossione/pagamento possa essere prevista con un ragionevole grado di certezza, ciò in quanto il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2023 del Comune in questione, pari ad € 751.558,05, presenta una componente alquanto cospicua di residui attivi, pari ad € 3,084.065,23, a fronte di residui passivi pari ad € 1.751.583,57.
Si osserva, infatti, che il legislatore, al fine di conferire veridicità ed attendibilità al bilancio dell'amministrazione locale, ha stabilito che al termine di ciascun esercizio, prima dell'inserimento in bilancio dei residui, l'ente debba procedere ad una specifica operazione di riaccertamento orientata a verificare le posizioni creditorie/debitorie. Considerata la finalità della norma, deve trattarsi di un controllo sostanziale e non solo formale.
L'Ente, dunque, non può limitarsi a verificare la ragione, il titolo giuridico, la giustificazione delle singole poste, ma deve accertare l'effettivo obbligo di riscuotere il credito e/o pagare il debito, attraverso un prudente apprezzamento dell'esistenza dei requisiti essenziali e costitutivi dell'obbligazione attiva e/o passiva previsti dall'ordinamento. I risultati di tali operazioni sono riportati, quindi, nel bilancio dell'esercizio successivo. Nella maggior parte dei casi, la procedura si completa nell'esercizio successivo, ma, ove ciò non accada, il residuo può essere mantenuto nel bilancio dell'ente sino a che l'operazione non venga a conclusione: occorre però adottare alcune regole specifiche e tenere un comportamento informato a prudenza.
La Sezione invita il Comune a vigilare attentamente sulla riscossione dei crediti mantenuti in bilancio, alla luce dei potenziali riflessi di un loro improprio mantenimento sul risultato di amministrazione, sugli equilibri di bilancio e sulla stessa attendibilità del rendiconto dell'Ente, garantendo, altresì, la corretta applicazione dei principi contabili.
Per quanto riguarda la cassa vincolata, la Sezione rileva l'assenza di vincoli al 31 dicembre 2023 (la cui consistenza è stata certificata dall'Organo di revisione nella propria relazione al rendiconto 2023), pur in presenza di risorse derivanti dal PNRR o PNC. Nel caso l’ente ha dimostrato di avere anticipato i pagamenti con propria cassa libera.